Black-out dopo la neve, parte l'esposto dei sindaci
In provincia la formalizzazione della denuncia all'Authority per l'energia che intanto annuncia una indagine conoscitiva sui disservizi causati dalla nevicata
REGGIO EMILIA. Il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giammaria Manghi e il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, insieme al parlamentare reggiano Paolo Gandolfi, hanno incontrato a Milano il presidente dell’Authority per l'energia elettrica, Guido Pier Paolo Bortoni, al quale hanno illustrato i gravi disagi che il territorio reggiano ha dovuto subire a causa del prolungato black-out verificatosi in seguito alla nevicata del 5 e 6 febbraio scorsi.
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L’incontro fa seguito all’impegno assunto in maniera compatta da parte di Comuni e Provincia di rappresentare l’interesse collettivo così pesantemente violato in quei giorni e precede la riunione del Tavolo tra Regione Emilia-Romagna, Enel e Province in programma a Bologna.
“A Milano - spiegano il presidente Manghi e il sindaco Vecchi – abbiamo voluto illustrare personalmente al presidente Bortoni quanto accaduto in quei giorni, dando l’esatta dimensione dell’impatto che il prolungato disservizio ha avuto nel nostro territorio, auspicando l’avvio di una indagine conoscitiva da parte dell’Autorità. Nei prossimi giorni, tenendo fede all’impegno assunto nei confronti dei cittadini durante il black-out, formalizzeremo tale richiesta con un esposto, che farà seguito a quello già presentato nelle scorse settimane dall’onorevole Gandolfi”.
In realtà, proprio in queste ore l'Autorità, senza attendere l'esposto dei sindaci ha annunciato l'apertura dell'indagine conoscitiva.
La delibera dell'Authority
In particolare "L’indagine è finalizzata all’acquisizione di informazioni e dati utili per valutare: se il gestore della rete e le imprese distributrici abbiano agito nel rispetto degli obblighi di servizio previsti per la pronta riparazione dei guasti e la tempestiva ripresa del servizio in condizioni di sicurezza".
L'Authority punta inoltre ad appurare "se le imprese distributrici abbiano agito in conformità ai piani di emergenza predisposti e in particolare se vi sia stata un’adeguata tempestività nell’informare le Autorità competenti
sulle tempistiche di ripresa del servizio".
Verranno inoltre valutati gli eventuali presupposti per interventi di natura sanzionatoria in caso di violazione dei provvedimenti dell’Autorità o per possibili interventi regolatori per la prevenzione dei disservizi in caso eventi meteorologici di particolare intensità e il tempestivo ripristino del servizio.
Entro 60 giorni il gestore della rete e i distributori interessati dovranno trasmettere all’Autorità una
relazione con gli elementi necessari alle valutazioni. La chiusura dell'Indagine è prevista entro il 31 dicembre 2015.
“L’obiettivo dell’istruttoria che auspichiamo venga avviata dall’Authority è duplice – continuano il presidente della provincia Manghi e il sindaco di Reggio Vecchi – da una parte valutare se esistano gli elementi perché l’Authority possa procedere con una contestazione formale nei confronti di Enel, dall’altra individuare azioni ed accorgimenti utili a evitare che quanto accaduto ai primi di febbraio possa ripetersi”.
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Con il presidente Bortoni, gli amministratori reggiani e l’onorevole Gandolfi hanno inoltre approfondito la dinamica dei rimborsi, “che dovranno tutelare al massimo i cittadini reggiani, così pesantemente danneggiati da un prolungato black-out che li ha privati di servizi essenziale”.
Nei prossimi giorni a Bologna si riunirà il Tavolo di confronto avviato tra Regione ed Enel, e aperto alle Province, “al quale solleciteremo il riconoscimento del rimborso massimo a tutti, enti pubblici, imprese e singoli cittadini, a prescindere dalla classificazione in base al numero di abitanti prevista dall’azienda".
Gli amministratori sono intenzionati anche a chiedere "la garanzia di investimenti sul territorio a favore del ripristino, della manutenzione e dell’ammodernamento della rete infrastrutturale perché quanto accaduto nei giorni scorsi non si verifichi mai più”, concludono il presidente Manghi e il sindaco Vecchi.
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