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Due corrieri “reggiani” per il traffico di droga

di Elisa Pederzoli
Due corrieri “reggiani” per il traffico di droga

La Guardia di finanza di Firenze ha sgominato un’organizzazione di albanesi Diciassette le ordinanze di custodia scattate ma i “nostri” restano latitanti

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REGGIO EMILIA. Associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanza stupefacente. E’ questa l’accusa che ha fatto scattare 17 ordinanze di custodia cautelare firmate dal gip del tribunale di Firenze, la dottoressa Donatella Liguori, sulla base di un’inchiesta della Guardia di finanza del capoluogo toscano coordinata dalla Dda. Due corrieri sono residenti a Reggio, ma ieri mattina quando è scattato il blitz delle Fiamme gialle non si sono fatti trovare. E a tutt’ora risultano latitanti.

Le indagini sono partite tra Prato e Firenze, ma hanno portato gli investigatori molto lontano.

I componenti dell’organizzazione sono tutti di nazionalità albanese, 16 uomini e una donna. Una struttura ramificata al livello trasnazionale, con basi operative in Spagna e Olanda per quanto riguarda la cocaina e in Grecia e Albania per la marijuana. L’operazione si chiama “Rambla blanca”. Un nome non a caso: rambla è la via pricipale di Barcellona.

Ogni singola fase era curata: dall’approvvigionamento della sostanza stupefacente all’importazione in Italia, alla lavorazione della droga al minuto nonché al reimpiego del denaro provento dell’attività illecita.

Si parla di droga di altissima qualità: si calcola che un chilo della cocaina che spostavano vale qualcosa come 60mila euro. Una cifra enorme, capace di aumentare attraverso tutti i successivi passaggi: i tagli per la vendita al dettaglio delle dosi.

Il primo importante sequestro operato risale al 2012 quando ad Augusta, nel Siracusano, le Fiamme gialle hanno intercettato un motoscafo in arrivo dalla Grecia e guidato da un albanese con un grande carico di marijuana: qualcosa come 1.400 chili. Altri importanti sequestri sono seguiti per arrivare complessivamente al recupero di 30 chili di cocaina, due tonnellate di marijuana, 32mila euro in contanti, sette auto, un furgone, un autocarro, due natanti, tre bilance e una pressa.

Ma gli accertamenti di natura patrimoniale hanno portato anche al sequestro preventivo di beni, conti e immobili per un valore di oltre 600mila euro.

I due “reggiani” sono Q.I. 30 anni e H.R. 50 anni, albanesi. Ieri mattina le Fiamme gialle di Firenze, con i colleghi di Reggio, non li hanno trovati nelle loro abitazioni. Qui, risultano abitare: non sarebbero appoggi fittizi, ma l’effettiva residenza. Ed entrambi sono senza un lavoro. Ora, sono ufficialmente latitanti.

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