Il club Meccatronica cambia timoniere e apre a nuovi soci
Maurizio Brevini nuovo presidente del sodalizio diventato un modello per l’imprenditoria nazionale
REGGIO EMILIA. Cambio al vertice - ma obiettivi invariati - per il Club Meccatronica di Unindustria che ieri pomeriggio, nella sede del Tecnopolo, ha rinnovato il Consiglio di gestione e scelto il nome del nuovo presidente.
«Il Club – ha ricordato il presidente uscente Giannicola Albarelli – è una realtà che non ha precedenti in Italia. Il suo fine principale è quello di aggregare imprenditori, manager, tecnici, docenti universitari e professionisti interessati ad approfondire le tematiche collegate ai diversi ambiti della meccatronica».
Costituito oltre 10 anni or sono, punta sempre più a favorire lo scambio di informazioni e di esperienze oltre che a promuovere nuove collaborazioni. Inizialmente radunava unicamente le realtà imprenditoriali reggiane; ora è diventato riferimento nazionale e raccoglie adesioni da tutta la penisola.
Nel congedarsi dal ruolo svolto, al quale ha rinunciato essendo stato chiamato da Mauro Severi alla vicepresidenza di Unindustria con delega a ricerca, innovazione e qualità, Albarelli ha ripercorso il cammino affrontato nell’ultimo biennio dopo la successione ad Aimone Storchi che attualmente presiede Reggio Emilia Innovazione. «Siamo tutti chiamati a misurarci con una sfida globale – ha premesso – che richiede la massima professionalità delle maestranze oltre che la consueta solida tenacia degli imprenditori. Reggio ha saputo accettare questa sfida ed ora ne è pienamente protagonista. Abbiamo rafforzato e stretto rapporti sempre più solidi e concreti con l’Its Maker e con il Dipartimento di scienze e metodi della Facoltà di Ingegneria ed in tal modo abbiamo potuto conoscere i temi e le tesi dei nuovi laureandi. I due Premi nazionali di meccatronica sono stati frattanto assegnati a due aziende di rilevanza internazionale come la St microelectronics e la Marposs». Il Club si è inoltre affermato come apripista per nuovi contatti rivolti ai laboratori ed ai centri di ricerca per lo svolgimento di seminari tecnici (ad esempio con la Landi e il Consiglio nazionale della ricerca di Bologna) ed ha facilitato i collegamenti con fiere ed aziende di altri settori.
Fra i traguardi raggiunti nell’ultimo biennio c’è infine la costruzione di una rete nazionale formata da distretti, poli di ricerca, gruppi pubblici e privati. «Ecco perché Reggio Emilia – ha concluso - è diventata un punto di riferimento obbligato». Albarelli - che era affiancato da Davide Bezzecchi funzionario di Unindustria - ha dato infine il benvenuto ai nuovi soci, in particolare i rappresentanti di Sitronic di Montecchio, Xion Technology di Scandiano, Lodi di Fabrico, Moss ed XBW di Reggio, Sicam di Correggio. L’assemblea è poi proseguita in forma privata per consentire uno scambio di informazioni fra i convenuti e per arrivare alla scelta del nome del suo successore indicato nel nome nell’ingegner Maurizio Brevini.
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