Gazzetta di Reggio

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In fila fin dall’alba per Remida day

di Martina Riccò
In fila fin dall’alba per Remida day

Aperte ieri e già praticamente chiuse le iscrizioni per l’appuntamento con la fiera dell’usato domestico

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REGGIO EMILIA. Quando la macchina che elargisce i numeri d’attesa è stata posizionata davanti all’ingresso del Centro Remida, alle sei e mezza del mattino, le persone erano già in fila da un pezzo.

La paura di non riuscire a prenotare in tempo una delle 400 piazzole a disposizione per la fiera dell’usato domestico del 17 maggio, infatti, era troppo forte, e le ha spinte fuori dal letto all’alba.

Alle dieci e mezza di ieri, così, i posti prenotati erano già più di 150.

«Questi numeri confermano che il Remida Day continua a essere un appuntamento imperdibile per i reggiani – commenta Laura Pedroni, responsabile del coordinamento organizzativo – e ci fa piacere perché vuol dire che, di anno in anno, riusciamo a migliorarci e a trasmettere ai cittadini il messaggio che sta alla base della fiera dell’usato domestico».

Il Remida Day è nato, infatti, con l’idea di rimettere in circolo gli oggetti che non si usano più, promuovendo il riuso anziché l’usa e getta. «È anche l’occasione – aggiunge la Pedroni – per contribuire a finanziare un progetto per la città con un gesto di solidarietà. Due anni fa, per esempio, il ricavato delle iscrizioni della fiera è stato donato al reparto di Pediatria del Santa Maria Nuova; l’anno scorso, invece, è andato a due scuole dell’infanzia. Anche se il prezzo di ogni piazzola (che è di 60 euro per i privati e 25 euro per scuole) può sembrare alto, quindi, bisogna ricordarsi che non è assolutamente a scopo di lucro ma è a fin di bene». La fiera dell’usato domestico – che si terrà il 17 maggio in piazzale Europa – è aperta a scuole, associazioni, enti e a tutti coloro che hanno voglia di dare nuova vita a oggetti domestici inutilizzati. Sarà possibile prenotare le piazzole ogni martedì e giovedì (9-12.30 e 15-18) fino ad esaurimento posti. «Ma nel giorno della fiera – conclude Laura Pedroni – le bancarelle non saranno l’unica attrattiva presente: stiamo già organizzando iniziative parallele al centro Loris Malaguzzi (come laboratori, mostre e installazioni visive) per alzare l’attenzione dei cittadini sul tema della sostenibilità».

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