L’allarme sventa il colpo alla “Franzini”
Scandiano: i ladri costretti a fuggire con un bottino molto scarso a causa dell’arrivo dei carabinieri
SCANDIANO. L’allarme si attiva a fa scappare i ladri prima del previsto, per la seconda volta in pochi mesi. Si conferma efficace il sistema di sicurezza notturno installato nella sede scandianese della ferramenta Franzini Annibale, in via Contarella, nell’omonimo quartiere artigianale. Copione molto simile a quanto avvenuto il 19 ottobre scorso nello stesso negozio. L’ultimo tentativo di furto è arrivato nella nottata fra lunedì e ieri, poco dopo le 2, quando l’impianto di allarme si è attivato dopo aver rilevato dei movimenti e la presenza di persone. È partito un avviso telefonico sia a diversi referenti della sede scandianese che ai carabinieri, e in pochi minuti in via Contarella sono arrivate una pattuglia dei militari e i dipendenti della ferramenta. Non c’era più nessuno ad attenderli, perché i ladri, consapevoli che l’allarme si era messo in funzione, sono scappati di gran fretta portando con sé il poco bottino rimediato nel tempo disponibile, senza riuscire a caricare attrezzi dal costo elevato. I carabinieri hanno perquisito l’interno del negozio e hanno ricostruito l’accaduto. Gli autori dell’effrazione hanno forzato una finestra sul retro dell’edificio, a due piani, e usando una scala inutilizzata da tempo sono entrati negli spazi commerciali, per cercare del bottino prezioso. E non ne manca, alla Franzini, considerando i tanti attrezzi dal costo di parecchie centinaia di euro tenuti in esposizione. I ladri però non hanno avuto il tempo di frugare, perché l’allarme ha subito iniziato a suonare, costringendoli a fuggire.
Un’evenienza, quella dell’attivazione dell’impianto di sicurezza, probabilmente messa in conto dagli autori, ma l’obiettivo era quello di trovare rapidamente strumenti di valore con cui “fare nottata” e poi fuggire. Non è andata così; si sono dovuti accontentare di qualche prodotto lasciato in esposizione, ma dal prezzo decisamente inferiore. La dinamica conferma che la squadra aveva preparato con cura il colpo, studiando nel dettaglio l’area di azione, tanto da pianificare l’utilizzo di una scala che nemmeno molti dei dipendenti hanno ben presente.
«Siamo contenti di come l’allarme ha funzionato, e ci ha subito avvisato dell’accaduto. Se non altro sappiamo che la nostra sede è ben protetta, e adesso stiamo pensando anche a degli altri rinforzi per migliorare ulteriormente la sicurezza», commentano i referenti della ferramenta scandianese. «Qualche danno c’è stato, ancora lo dobbiamo quantificare, ma è poca cosa. Grazie all’allarme, i ladri non sono riusciti a raggiungere gli strumenti più costosi. Quello sì che sarebbe stato un bel problema». (adr.ar.)
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