Lite fra profughi a Boretto Ragazzo ferito a coltellate
Discussione tra connazionali su chi deve fare le pulizie nella struttura protetta Il giovane colpito a una mano da un 29enne, ora denunciato dai carabinieri
BORETTO. Una discussione sui turni per la pulizia della struttura. Sembra essere stato questo futile motivo a scatenare la rabbia di un 29enne nigeriano che, all’interno di una stuttura protetta, ha accoltellato un connazionale con un fendente capace di recidergli il tendine del dito di una mano. L’episodio, avvenuto a fine febbraio, è stato portato alla luce dai carabinieri di Boretto che, imbeccati da un referto medico dell’arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio, hanno iniziato le indagini e scoperto quanto avvenuto nella struttura di via Bellingambo, in piena campagna, all’interno del Centro diagnostico “La Mandria”, che il Comune ha dato in gestione in comodato d’uso all’associazione Papa Giovanni di Reggio, onlus che opera nel sociale.
In questa struttura l’associazione ospita tra i 10 e 15 stranieri, ammessi al programma internazionale governativo Mare Nostrum, che vengono seguiti a turno da alcuni responsabili. Da quanto è emerso dalle indagini dei militari borettesi, sembra che i due nigeriani volessero tenere quanto accaduto tra le mura domestiche, temendo forse ripercussioni sulla loro permanenza in loco. Ma l’ospedale di Reggio, non vedendoci chiaro in quella ferita profonda, ha inviato il referto medico ai carabinieri: dalle carte risultava che un 25enne nigeriano era stato dimesso con una prognosi di 30 giorni a causa di una ferita da taglio alla base del quinto dito, con lesione completa del tendine flessore. A quel punto i carabinieri hanno avviato i necessari approfondimenti e hanno interrogato il 25enne (in inglese, visto che il giovane non sa parlare italiano).
Da quanto emerso, lui e il suo connazionale avevano discusso per i turni di pulizia e il 29enne, armatosi di un coltello da cucina, lo ha ferito. Davanti ai fatti, i militari hanno denunciato il responsabile per lesioni aggravate.
Sull’episodio si è espresso il consigliere regionale della Lega Nord, il reggiano Gabriele Delmonte: «Che cosa sarebbe accaduto se lo scontro, invece di registrarsi all’interno della struttura e tra due ospiti della stessa, si fosse verificato in un bar della zona? Come consigliere leghista in Regione – sottolinea – chiederò un monitoraggio di tutte le strutture che accolgono queste persone provenienti dalla fallimentare operazione Mare Nostrum per capire la reale dimensione di questa situazione, quali sono e a che titolo, le associazioni che ospitano gli extracomunitari».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
