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Mediopadana, ecco i minibù scambiatori

Mediopadana, ecco i minibù scambiatori

Entreranno in funzione a breve per collegare i parcheggi della zona nord alla stazione

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REGGIO EMILIA. A voler vedere - come cerca di fare l’assessore alla mobilità del Comune Mirko Tutino - a un mese dall’apertura di Expo 2015, i visitatori che utilizzeranno la Mediopadana per raggiungere Milano, potranno parcheggiare l’auto gratis. A rischio di non trovare posto e magari, al ritorno, di non trovare nemmeno tutta l’auto intera. Perché, sempre a poco più di un mese dall’avvio del grande caravanserraglio dell’esposizione universale, quello che si candida ad essere uno degli hub fondamentali lungo la pianura padana mostra tutti i limiti di chi è cresciuto troppo in fretta. E il numero di posti auto a disposizione della stazione di Calatrava è uno di questi limiti. Al pari di quello della sicurezza: oggi - e sarà così per tutta la durata della kermesse internazionale - il parcheggio da 650 posti è gratuito ma anche incustodito, almeno di giorno.

Il progetto del Comune, di mettere le sbarre, potenziare l’illuminazione e mettere a pagamento il pedaggio è infatti ancora sulla carta: «Fosse dipeso soltanto da noi - spiega Tutino - avremmo messo da subito le sbarre e imposto il pagamento della sosta, ma i tempi per un’azione come questa, che richiede l’apertura di un bando non sono certo brevi».

In particolare, sul tema della sicurezza è difficile ipotizzare qualche misura da prendere prima che Expo apra i battenti, portando alla stazione di Reggio un traffico che si presume superiore rispetto a quello attuale. Numeri, quelli attuali che già mettono Reggio di fronte a una certa inadeguatezza, soprattutto dal punto di vista dei parcheggi. «Probabilmente - spiega l’assessore - la giunta precedente ha scelto di aprire prima possibile, anche se non tutte le infrastrutture e i servizi erano operativi. Una scelta che ci ha permesso di entrare nel sistema mediopadano e di potenziare il numero delle corse dei treni. Probabilmente se avessimo aspettato avremmo rischiato di perdere qualche treno. Anche in senso metaforico». Quanto ai parcheggi che si fa, quindi? «Esiste un progetto di potenziamento del numero di posti auto - spiega Tutino - ed è quello che consiste nella creazione di un centinaio di posti auto interrati proprio lungo la struttura disegnata da Calatrava. Ma non è di nostra competenza: è infatti Trenitalia che ha la titolarità di questo appalto». Una cosa arriverà prima che l’Expo chiuda i battenti: «A giorni - spiega Tutino - partiranno i bus navetta destinati a collegare i principali parcheggi dell’area nord, dall’ente fiera allo stadio fino al tribunale con la Mediopadana». La situazione è comunque in divenire: sabato è in programma una riunione operativa in Comune proprio su Expo e Mediopadana.

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