Prestiti alle imprese accordo tra Confimi e la Simest (Cdp)
REGGIO. Confimi, l‘associazione che riunisce le piccole e medie imprese, ha individuato le energie per affrontare le sfide dell’internazionalizzazione. Ieri mattina la firma di un accordo con Simest,...
REGGIO. Confimi, l‘associazione che riunisce le piccole e medie imprese, ha individuato le energie per affrontare le sfide dell’internazionalizzazione. Ieri mattina la firma di un accordo con Simest, la società di depositi e prestiti (è partecipata dalla Cassa Depositi e Prestiti) che garantirà i progetti a tassi agevolati offrendosi come partner per la competizione globale. «Avevamo promesso che saremmo tornati – commenta Mario Lucenti direttore di Confimi impresa Reggio – dopo la diaspora che ha portato alla “svendita” di tante aziende dell’ex Api ad Unindustria dove ora sono messe in disparte, ed eccoci qua. Contiamo una sessantina di imprese associate e nell’ultima assemblea è stata la ratifica, all’unanimità, l’unificazione con Modena e Bologna. Così che, complessivamente, potremo contare su circa 800 realtà imprenditoriali. Aspettiamo solo le ratifiche dei Consigli di Bologna e Modena poi saremo un corpo unico. A Bologna sarà la sede legale, a Modena quella amministrativa e Reggio opererà con il proprio ufficio che si trova in via Ghandi. Ci saranno dunque tre presidi – completa – i cui presidenti comporranno la Giunta dove saranno affiancati da un tesoriere e da altri due soci appositamente eletti. Il Consiglio sarà infine formato, per statuto, da rappresentanze proporzionali per territori e categorie. Fra maggio e giugno contiamo di aver completato il riassettato dell’organizzazione».
Concetti che Lucenti ha illustrato durante del’incontro svolto a Reggio ed organizzato dal presidente Gianfranco Lusuardi. Quasi 28 mila imprese per un totale di 410 mila dipendenti ed un fatturato di 71 miliardi di euro. Ventisei le attuali sedi sparse in Italia nelle quali operano 350 funzionari. Massimo D’Aiuto, amministratore delegato di Simest, ha infine elencato le attività che la finanziaria svolge per il sostegno delle imprese. Vale a dire la partecipazione al capitale di società estere in affiancamento ad imprese italiane, la gestione del Fondo di Venture Capital, l’intervento sul capitale fino al 49% delle imprese italiane che realizzano investimenti, il finanziamento per l‘export credit, il sostegno diretto alle Pmi che si inseriscono sui mercati stranieri, l’assistenza in tutte le fasi di progettazione e realizzazione di iniziative di investimento. Già 738 le partecipazioni dirette, 21 i miliardi di euro investiti, 238 le partecipazioni con il Fondo Venture Capital. In Emilia Romagna 105 i progetti di partecipazione, 1.095 in tutta Italia. Le aree principali di destinazione sono Cina, Europa centro orientale, America centrale e meridionale, Stati Uniti. (l.v.)
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