Furti e spaccate, sgominata un'altra banda di moldavi
In manette 13 persone per associazione per delinquere, furto aggravato e ricettazione. Rubavano nei negozi di elettrodomestici tramite spaccate. Operazioni tra Brescia e Reggio
REGGIO EMILIA I carabinieri di Cremona, in collaborazione con i militari dei comandi provinciali competenti per territorio, hanno eseguito numerose ordinanze di custodia cautelare nelle province di Brescia, Mantova, Parma, Reggio Emilia e Modena.
Si tratta della seconda indagine in poco tempo nei confronti degli "specialisti" dei furti, organizzati in bande con esponenti di origine moldava in grado di colpire ad ampio raggio tra la Lombardia e l'Emilia-Romagna.
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In manette sono finite 13 persone, 10 uomini e 3 donne, tutti di origine moldave e facenti parte di un’organizzazione criminale dedita a furti di ingente valore in note catene di distribuzione di elettrodomestici e prodotti elettronici, dove si introducevano di notte, calandosi dal soffitto, dopo averlo forato o sfondando muri e inferriate di magazzini con Suv e furgoni. Agli arrestati vengono contestati reati quali l’associazione per delinquere, il furto aggravato e la ricettazione.
Una serie di ordinanze di custodia cautelare disposte dal gip del Tribunale di Cremona su richiesta della locale Procura della Repubblica sono state eseguite dai carabinieri. Alla banda vengono contestati, a vario titolo, diversi episodi. I ladri agivano a danno di esercizi di note catene di distribuzione di elettrodomestici e prodotti elettronici, introducendosi nottetempo, quasi sempre dall'alto o sfondando il muri perimetrali.
Il gruppo è ritenuto responsabile di oltre dodici furti, commessi in varie località del nord e centro Italia, tra cui due episodi nella provincia di Cremona: tra il valore della merce trafugata e i danneggiamenti alle strutture, il danno ammonterebbe a oltre 1 milione di euro.
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