Volontario della Croce Rossa stroncato da un malore
Giorgio Ibatici, 64 anni, era l’anima del volontariato a Baiso: faceva parte anche del gruppo alpini e della protezione civile
BAISO. Addio a Giorgio, storico volontario, persona generosa, sempre a disposizione degli altri. Sono giorni di lutto per il paese di Baiso, dopo la morte improvvisa del 64enne Giorgio Ibatici, ucciso da un malore. La notizia ha preso di sorpresa gli abitanti: si trattava di una figura davvero nota e in buona salute, nessuno poteva aspettarsi una simile fatalità. Ibatici era impegnatissimo nel tessuto sociale baisano, volontario della Croce Rossa e nel gruppo degli alpini specializzati in protezione civile. Oltre che sempre pronto ad aiutare nell’organizzazione e nella realizzazione pratica degli eventi pubblici della zona.
Nativo del comune appenninico, dove ha sempre abitato, Ibatici dedicava gran parte del suo tempo alla collettività, fra turni notturni alla Croce Rossa, piccoli servizi a chi ne aveva bisogno e la garanzia di una presenza costante a tutti gli appuntamenti in cui vi fosse la necessità di dare una mano, a livello individuale o come associazione di volontariato.
Dopo aver lavorato per decenni nella casa di riposo del paese, era andato in pensione e viveva assieme alla sorella Marcella. Si era trasferito da lei dopo la morte dei genitori, che aveva accudito risiedendo nella stessa abitazione.
Il funerale si terrà giovedì 12 marzo: il corteo funebre partirà alle 14 dalla camera ardente dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio, dove era stato condotto. L’arrivo a Baiso è previsto per le 15: nella chiesa parrocchiale di San Lorenzo verrà officiata la cerimonia religiosa, prima della sepoltura nel cimitero del paese, nella tomba di famiglia.
Il paese intero si stringe attorno ai familiari con «un grande abbraccio alla sorella Marcella, un grande abbraccio a lei e sentiti condoglianze a tutti i parenti», portato pubblicamente dal sindaco di Baiso, Fabrizio Corti, da tutta l’amministrazione comunale, dai volontari della Croce Rossa e della protezione civile degli alpini.
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