Tutti usano il pc e i social «ma l’ufficio aperto è meglio»
REGGIO EMILIA. Nell'era digitale si preferisce ancora il colloquio diretto o telefonico e il passaparola per raccogliere informazioni. Perfino i giovani, che il pregiudizio corrente vorrebbe...
REGGIO EMILIA. Nell'era digitale si preferisce ancora il colloquio diretto o telefonico e il passaparola per raccogliere informazioni. Perfino i giovani, che il pregiudizio corrente vorrebbe collegati alla rete 24 ore su 24, prediligono il contatto interpersonale quasi alla stregua dei pensionati, che dimostrano una familiarità con gli strumenti informatici superiore alle aspettative. Tant'è vero che tre reggiani su quattro vorrebbero avere un recapito nel proprio quartiere, aperto al pomeriggio, per potervisi recare personalmente a chiedere lumi su tutto ciò che riguarda il Comune. Lo dimostra l'indagine conoscitiva sull'utilizzo dell'Ufficio relazioni con il pubblico, che il Comune ha effettuato dal 30 settembre al 17 ottobre 2014, raccogliendo 430 questionari. Anche nel rispondere a tali quesiti sono prevalse, nella misura del 58%, le modalità tradizionali. Il 42%, infatti, si è servito dei moduli cartacei e il 16% del telefono, mentre il 23% ha usato il web, il 10% il sito del Comune e il 9% la corrispondenza e-mail. E' ancora più netto il desiderio di avere rapporti diretti per essere informati. Sembra quasi che si rimpianga l'epoca remota in cui le strade della città erano percorse dai banditori che con voce squillante annunciavano gli editti. Il 65%, infatti, dice di preferire il contatto off-line, perlopiù a voce, contro il 35% orientato sull'on-line. Di fatto, però, le circostanze spingono la maggioranza (51%) ad usare canali informatici. Finora il 38% ha consultato il sito del Comune e il 13% il suo social-network, mentre il 18% ha tratto informazioni dalla Tv e dai giornali, il 15% da manifesti e locandine, il 14% dal passaparola e il 2% da altre fonti. Non tutti i contatti, però, sono ugualmente fruttuosi: il 64% dichiara di trovare le informazioni richieste sul web del Municipio. Non si riscontrano differenze d'età e titolo di studio neppure nelle richieste di miglioramento dell'Urp. Il 53% vorrebbe avere più informazioni specialistiche su anziani, famiglie, immigrati e giovani, il 30% auspica un potenziamento del servizio di consegna e ricevimento di documenti e pratiche, il 17% desidera più assistenza nelle pratiche burocratiche. Soltanto i liberi professionisti e le casalinghe mettono quest'ultima opzione alla pari della prima. Il 77% degli intervistati chiede l'apertura di Urp nei singoli quartieri. Il 55% li vorrebbe in più fasce orarie, ma non con tutti i contatti attivi. Il 60% preferisce l'orario 15-18, il 27% il 17-19, il 14% l'orario 13- 15. (l.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google