Bar No Slot, arrivano gli elenchi
I Comuni si mobilitano, in prima fila Bagnolo e San Martino: «Da noi virtuosi 11 esercizi su 17»
Continuano le adesioni all’iniziativa bar No Slot, promossa dalla Gazzetta di Reggio e appoggiata da Provincia, Conagga e assemblea dei comuni reggiani. Un fronte comune che vuole sensibilizzare la popolazione sui rischi connessi al gioco d’azzardo, e che si concretizza nella creazione della mappa - visibile sul nostro sito - dei locali pubblici che hanno rinunciato alle slot.
Sul piano dei Comuni, Bagnolo in Piano e San Martino in Rio ci hanno inviato l’elenco dei locali No Slot, Correggio seguirà a giorni.
«Il Comune di Bagnolo in Piano - si legge in una nota - aderisce con convinzione alla campagna “Bar No Slot” promossa dalla Gazzetta di Reggio. Il Comune è impegnato già da tempo in azioni volte a sensibilizzare e a contrastare il fenomeno della ludopatia, premiando e incentivando in vari modi quelle attività che hanno rinunciato a dotarsi di slot machine».
Nel corso del 2014, in occasione delle manifestazioni legate al 25 aprile e al Centenario della Bagnolese Calcio, in Teatro Comunale sono stati premiati dal Sindaco con un attestato di riconoscimento quei locali presenti nel Comune di Bagnolo che hanno scelto di non installare apparecchi per il gioco d'azzardo.
«Oltre a questo, per un concreto incentivo, è stata inserita nel Regolamento Comunale della TARI una riduzione del 25% della parte variabile del tributo per le attività che dichiarano di non aver installato e di non installare apparecchi con vincita in denaro quali slot machine, videolottery, video poker». Infine, attraverso lo strumenti urbanistico RUE, è stata disciplinata già dal 2014 l'ammissibilità di questa attività, esercitabile solo in determinate zone del territorio e in presenza di specifiche condizioni restrittive, escludendo tassativamente le zone residenziali ed il centro storico.
Anche il Comune di San Martino in Rio aderisce, e segnala che il 12 febbraio scorso « è stata approvata anche dalla nostra Giunta Comunale la campagna della Regione Emilia Romagna “Slot freE-R” per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio di dipendenza da gioco patologico». Il Comune ha anche verificato la situazione sul suo territorio: «da quanto è emerso, su 17 esercizi che effettuano servizio al pubblico, ben undici hanno aderito alla campagna contro le slot».
Questi elenchi sono confluiti nella nostra mappa: noi invitiamo gli altri sindaci a segnalarci i dati in loro possesso.
La Regione aveva lanciato nel settembre scorso un’offensiva contro il gioco d'azzardo: tra i punti qualificanti del Piano c’era il coinvolgimento, in un circuito virtuoso, degli esercizi commerciali (come bar, tabaccherie e circoli ricreativi) che operano sul territorio regionale, per ridurre i luoghi e le occasioni di gioco con le slot machine e i totem per il gioco on line, due tra le modalità più diffuse. La collaborazione degli esercenti è fondamentale per la diffusione e sensibilizzazione delle azioni del Piano: sono state realizzate infatti vetrofanie con il marchio “Slot Free ER”.
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