Bruno Barbieri svela i suoi ristoranti del cuore a Reggio Emilia
Il giudice di Masterchef ad Albinea per presentare il suo ultimo libro "Cerco sapori in Piazza Grande". Una guida per ritrovare tradizioni culinarie dimenticate e scoprire i suoi ristoranti e le sue botteghe preferite
REGGIO EMILIA Un vero "masterchef" deve avere un palato fine, nutrire un grande amore per la buona cucina e, soprattutto, sapere dove andare a mangiare fuori quando vuole passare dai fornelli alla tavola. A darci un assaggio dei suoi piatti preferiti e dei luoghi dove trovarli a Reggio Emilia è lo chef Bruno Barbieri, giudice della premiata trasmissione in onda su Sky che da tempo frequenta la nostra città, dove conserva amicizie e affetti.
L'occasione per scambiare due parole con lui è stata la presentazione del suo nuovo libro, "Cerco sapori in Piazza Grande", avvenuta allo Spazio Torricelli di Albinea. Alla serata hanno partecipato molti fan dello chef, che ha parlato a 360 gradi del suo futuro e della sua vita quotidiana a Reggio Emilia. La presentazione in anteprima del suo nuovo libro “Cerco sapori in Piazza Grande” che è stata seguita da una cena a base delle carni della reggianissima macelleria Ferretti.
La rossa reggiana ancora protagonista a #cercosaporiinpiazzagrande accade solo alla macelleria Ferretti Reggio Emilia pic.twitter.com/E7K0yvWdIN
— Bruno Barbieri (@barbierichef) 12 Marzo 2015Aprirà un ristorante a Reggio?
“No, non aprirò nessun ristorante a Reggio. Sarebbe stato divertente, ma l’impegno di Masterchef me lo ha impedito. Fra poche settimane ricominceranno le riprese delle nuove puntate e sarò impegnato per sette mesi. Se la proposta di aprire un ristorante nella vostra città fosse arrivata prima di quella di Masterchef ci avrei sicuramente pensato”.
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Eppure Reggio Emilia le rimane nel cuore. Perché?
“E’ piccola, ma sempre in movimento. Cosmopolita, nonostante le sue modeste dimensioni. Vi convivono molte etnie, la cultura emiliana qui si mescola con tante altre influenze. La considero una città d’imboscamento, un rifugio in cui ritornare quando voglio starmene un po’ per conto mio. Reggio è una città che ti rispetta molto”.
“Cerco sapori in Piazza Grande” è il titolo del suo nuovo libro. Quali sapori ha trovato nel cuore dell’Emilia?
“I sapori autentici dei mercati e delle vecchie botteghe. Il libro è un inno a questo mondo ormai dimenticato e coperto dal frastuono dei centri commerciali. E’ un ritorno alla tradizione, al rituale della spesa fatta sotto casa, al cibo di qualità. Ho voluto raccontare settanta ingredienti in settanta ricette: il mio è stato un viaggio tra gli odori dei vicoli in cerca delle storie culinarie dimenticate, dei trucchi del mestiere e delle vecchie ricette. L’ho scritto anche per i giovani, vorrei che lo leggessero con curiosità, cercando di imparare dalla tradizione. Nella prefazione ho scritto che “siamo un paese di chef ma non ce ne rendiamo conto”, ecco sarebbe ora di farlo”.
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Quali sono le sue botteghe reggiane preferite?
"Il mio caro “fruttaròl” di corso Garibaldi, il fornaio in via dei Due Gobbi, la rosticceria di piazzale Fiume che ogni domenica mi prepara il coniglio cucinato nello strutto, la pizzeria Cairoli e il Buontempone che fa uno squisito baccalà con guazzetto. Poi, tante altre. Lo stesso Ferretti che ha reintrodotto la rossa reggiana è l’emblema di una vita dedicata con passione ad un mestiere ormai finito nel dimenticatoio".
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