Gazzetta di Reggio

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Castelnovo Monti si ferma per l’addio a Piera Marconi

di Luca Tondelli
Castelnovo Monti si ferma per l’addio a Piera Marconi

Un lungo corteo per le vie del paese e chiesa gremita ai funerali della 54enne Commoventi i ricordi del fratello Gianluca, della sorella Anna e dei tanti nipoti

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CASTELNOVO MONTI. Difficile stimare quante siano state le persone che ieri hanno partecipato ai funerali di Piera Maria Marconi, scomparsa nella notte tra domenica e lunedì a 54 anni, dopo una difficile battaglia contro la malattia, persa alla fine ma condotta sempre con grande coraggio e riuscendo a mantenere quel carattere positivo che ha fatto sì che tutti coloro che l’hanno conosciuta, oggi ne conservino un bellissimo ricordo.

Centinaia di persone, la chiesa della Resurrezione gremita, si sono raccolte attorno alla famiglia per quest’ultimo, toccante momento di saluto. La cerimonia funebre è stata celebrata dal parroco di Castelnovo don Evangelista Margini, insieme ad altri preti e diaconi, tra i quali don Pierino Leuratti, da tanti anni cappellano dell’ospedale Sant’Anna dove Piera lavorava come responsabile dell’Unità farmaceutica, e don Giordano Goccini. Tra i presenti nelle prime file, vicino al marito Alberto Zanni e al figlio Davide, ai fratelli Anna, Pasquale, Gianluca, Simone, Ilaria, Bettina e Duccio, c’erano molti colleghi del Sant’Anna, ma anche i vertici dell’Ausl locale e provinciale, colleghi arrivati da altre province, e il sindaco Enrico Bini.

La cerimonia è riuscita a tratteggiare un vivido ritratto di Piera, attraverso le parole dell’omelia di don Geli, ma ancor più attraverso le preghiere dette dalla sorella Anna e dai tanti nipoti, che hanno ricordato una zia forte, buona, di grande simpatia, sorridente anche nei momenti difficili della sofferenza. Lo stesso ritratto è emerso dalle parole del fratello Gianluca, anche lui medico al Sant’Anna e già sindaco di Castelnovo, che ha iniziato leggendo la lettera dedicata a Piera dal marito e dal figlio, che si conclude con le parole «Gesù ha colto una delle sue rose più belle per ornare il suo e nostro giardino. Ce la metteremo tutta per arrivare lì da te, un giorno. Tu stacci, come sempre, vicino. Ciao, nostro grande, immenso amore».

Commosso, ha poi parlato a braccio anche lui sottolineando la grandissima umanità di Piera, l’altruismo che la spingeva anche nel suo lavoro ad interessarsi sempre di chi era in difficoltà. Al termine della cerimonia, il lungo corteo si è trasferito al cimitero di Castelnovo, dove le esequie si sono concluse nella cappella di famiglia, dove Piera è stata sepolta vicino al nonno, l’onorevole Pasquale Marconi, e al padre Emilio. In tanti però si sono voluti intrattenere anche dopo la cerimonia, salutandosi e aggrappandosi al ricordo.

Tra gli amici arrivati ieri a Castelnovo, anche un gruppo da Forte dei Marmi, dove Piera trascorreva spesso le vacanze estive, e dove pure era riuscita a coltivare amicizie solide.

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