«Silenzio della procura su cose più serie»
Alessandri “bacchetta” i pm e si dice tranquillo. Lusetti: «Ho già giustificato tutto all’Agenzia Entrate»
REGGIO EMILIA. «Sono le stesse cose di cinque anni fa e che dovevano scatenare chissà che cosa, invece siamo qui a parlare di rimborsi e di cifre irrisorie. Nei primi anni i soldi per le iniziative li mettevamo noi direttamente, poi negli ultimi anni qualcosa in cassa c’era ed era aumentata anche la mole di lavoro, quindi i soldi servivano ad esempio per la sala e noi poi li rimborsavamo. Ma ricordo che stiamo parlando di un’associazione privata e non della Regione o del Comune di Reggio», commenta Angelo Alessandri per anni il “dominus” della Lega Nord a Reggio e in Emilia di fronte alle indagini in corso (nel suo caso rimborsi per 10mila euro). «Non sono preoccupato e c’erano tante cose più cose più serie che noi avevamo sollevato quando eravamo in Comune a Reggio e di cui non sappiamo più nulla e che riguardano soldi pubblici», conclude confermando che c’è pure un contenzioso con l’Agenzia delle Entrate che chiede il pagamento delle imposte relative a quelle cifre rimborsate. Gabriele Fossa che per tre anni è stato il segretario provinciale del Carroccio premette di non aver ancora ricevuto alcuna comunicazione: «Mi è stato detto che sarei imputato per aver ricevuto 515 euro un anno e 288 per un altro. Si tratta di soldi che ho anticipato di tasca mia per garantire l’attività politica e che poi mi facevo restituire. Non c’è stata alcuna appropriazione indebita, mi sono fatto rimborsare in base alle procedure che ci ha dato la Lega. Come facevano i pensionati volontari che guidavano i camion vela e che ci portavano il conto del pranzo». L’ex capogruppo Giacomo Giovannini poi approdato a Progetto Reggio invece preferisce non parlare, lasciando il commento al suo legale, l’avvocato Matteo Iotti: «Stiamo parlando nel caso di Giovannini di 300 euro rimborsati a fronte di attività e spese di gran lunga superiori a quelle spese». A chi ha presentato l’esposto che avviò le indagini – cioè l’ex leghista Marco Lusetti – vengono contestati rimborsi-spese per 6.500 euro: «Ho copia di tutti gli scontrini – replica Lusetti – e ho già giustificato tutto all’Agenzia delle Entrate e farò lo stesso in tribunale. Ho 2-3 borse di scontrini, perché la Lega non mi ha mai rimborsato tutto quello che avevo speso. Sarei contento se riuscissero a farmi riavere quei soldi. Sono comunque soddisfatto: quanto ho raccontato ha avuto un seguito giudiziario».
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