Soppressa la fermata di Due Maestà sulla Reggio-Sassuolo
REGGIO EMILIA. I passeggeri che la usano si contano sulle dita di una mano. Per loro è comunque una brutta sorpresa l'imminente soppressione della fermata a richiesta di Due Maestà, sulla linea...
REGGIO EMILIA. I passeggeri che la usano si contano sulle dita di una mano. Per loro è comunque una brutta sorpresa l'imminente soppressione della fermata a richiesta di Due Maestà, sulla linea ferroviaria Reggio-Sassuolo. L'azienda regionale Tper, che gestisce il servizio, non s'è neppure degnata di avvisarli. Solo la cortesia di un capotreno ha permesso loro di sapere, pochi giorni fa, che da lunedì prossimo i pendolari dovranno servirsi dell'autobus urbano numero 9 per raggiungere il centro della città o dell'extraurbano per la direzione di Sassuolo. E il peggio verrà quando, fra non molto, sparirà anche la fermata obbligatoria di Bosco, che è molto più frequentata e si trova ancora nel territorio di Reggio, pur appartenendo la frazione al comune di Scandiano.
Proprio le voci che circolavano da qualche tempo avevano spinto i cittadini di Bosco a mobilitarsi formando il comitato Il Pulcino. «Dopo avere appreso queste notizie - riferisce il portavoce Giovanni Davoli - il nostro comitato, insieme al comitato Fogliano, al comitato Prosic di Due Maestà e all'associazione Acque Chiare, ha richiesto un incontro con l'assessore Mirko Tutino. Tuttavia, ancor prima che venisse fissato un appuntamento, il capotreno ha annunciato la cancellazione della fermata di Due Maestà. E' molto grave la mancanza di un adeguato preavviso, considerando che è un servizio utilizzato perlopiù dagli studenti». Il Comune ha opposto invano la sua contrarietà. «Quando siamo stati consultati - spiega l'assessore alla mobilità Mirko Tutino - abbiamo espresso un parere negativo, di cui però la Regione non era obbligata a tenere conto nel decidere la soppressione insieme a Tper e Fer. Siamo solo riusciti ad evitare che la fermata di Due Maestà venisse chiusa lo scorso settembre».
Intanto incombe la soppressione di Bosco. Formalmente questa fermata sarà sospesa per l'adeguamento della banchina alla sosta dei treni merci. «I lavori - osserva Michele Vernaci - non sono ancora incominciati perchè s'attende il nulla osta del ministero. La fermata potrà essere riaperta se verrà realizzato un sottopassaggio per i passeggeri. In quanto a Due Maestà, la chiusura è stata disposto sulla base di un monitoraggio che aveva rilevato pochissimi utenti nell'arco della settimana. E' giustificata dal fatto che così si guadagnano due minuti sul tempo di percorrenza». «Si tratta - obietta Davoli - di un risparmio irrisorio, anche perchè, se i passeggeri sono pochi, il treno si ferma solo quando loro lo richiedono».
«Il Comune - informa Mirko Tutino - ha dato il suo consenso solo alla soppressione, da settembre, della fermata Tper di viale Piave, che sarà rimpiazzata da quella di via Pansa, per la quale il Comune realizzerà, con 50mila euro, la scala di collegamento».
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