Trovato con 3 chili di droga in casa, arrestato spacciatore
In manette un 24enne di Sassuolo, intercettato in seguito alle indagini avviate dalla Municipale di Reggio. Sequestrati 35 panetti sigillati con del nastro, risultati poi essere hascisc
REGGIO EMILIA Nuovo ingente ritrovamento di droga tra Reggio Emilia e Modena. Mercoledì mattina gli agenti della Polizia municipale di Reggio - insieme all'unità cinofila della municipale di Casina - hanno trovato in una casa di Sassuolo 3,4 chili di droga nell'abitazione di un ricercato. A finire in manette è stato un 24enne, trovato in possesso del hascisc, rinvenuta nella sua abitazione nella zona Braida.
L’arresto costituisce il prosieguo dell’indagine e dell’intervento del 2 dicembre scorso, compiuto dagli stessi agenti della Polizia municipale di Reggio Emilia nel campo nomadi di via Da Genova. In quella occasione furono arrestati un nomade di 41 anni e un altro soggetto, trovati in possesso di un quantitativo di 1,7 chilogrammi di hascisc. Nella circostanza un terzo complice riuscì a sfuggire.
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Dopo indagini approfondite, quel complice sfuggito è stato identificato un cittadino di origine marocchina di anni. I successivi accertamenti espletati hanno permesso di stabilire che l’indagato abita in una palazzina della zona Braida, in via Circonvallazione Nordest a Sassuolo. In seguito alle indagini, il sostituto procuratore di Reggio Emilia Valentina Salvi ha disposto la perquisizione domiciliare a Sassuolo, delegando la Polizia municipale di Reggio Emilia alla sua esecuzione. In questa circostanza, gli agenti hanno rintracciato nell'appartamento il cittadino marocchino fratello del ricercato, già agli arresti domiciliari per condanne relative sempre allo spaccio di droga.
La perquisizione ha dato esito positivo, in quanto è stata rinvenuta sostanza stupefacente per un peso complessivo appunto di 3,4 chilogrammi, di cui una minima parte nascosta all'interno di un mobiletto collocato in cucina, e la maggior parte in uno zainetto, nascosto in un mobile sistemato in garage, contenente 35 “panetti” sigillati con del nastro, risultati poi essere hascisc e tre coltelli la cui lama presentava tracce della medesima droga.
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Questi “panetti” riportano un marchio, lo stesso impresso nella droga sequestrata, nel dicembre scorso, al campo nomadi di Reggio Emilia. Inoltre è stata rinvenuta in casa e negli indumenti indossati dall'uomo poi arrestato, la somma di 1.665 euro, di cui 1.360 euro erano suddivisi in banconote di diverso taglio occultate nello schienale della poltrona.
Sul tavolo della cucina sono stati altresì rinvenuti tre telefoni cellulari, tutti attivi. Al termine degli accertamenti l'uomo è stato tratto in arresto e condottoin carcere a Modena. L’altro fratello è stato deferito, in stato di libertà, in concorso con il fratello arrestato, alla Procura della Repubblica di Modena.
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