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Al via i lavori alla Pietra «Rifugio aperto a Pasqua»

Al via i lavori alla Pietra «Rifugio aperto a Pasqua»

Castelnovo Monti: un mese fa il crollo di rocce dalle pareti della montagna Bini: «Ora il disgaggio di un masso pericoloso, poi ridurremo l’area vietata»

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CASTELNOVO MONTI. E’ passato un mese. Un mese è meno di un battito di ciglia nella vita pressoché eterna di una montagna, ma quest’ultimo mese, da quel 13 febbraio in cui un rombo annunciò un consistente distacco dalle pareti della Pietra di Bismantova, è stato sicuramente fuori dal comune, per la rupe simbolo dell’Appennino, ma soprattutto per la percezione che la gente ne aveva. Quasi un giardino di casa, un posto fruibile senza alcuna preparazione o precauzione. Invece la Pietra ha ricordato a tutti che è pur sempre, nella sua unicità, una montagna, e come tale con delle fragilità innate. Dopo la iniziale chiusura completa di tutta la rupe, ora resta chiusa la sola “zona rossa”, tra il Rifugio della Pietra, l’eremo e la parte fino al cosiddetto “anfiteatro”. Una parte minoritaria di Bismantova, ma quella considerata il “cuore” turistico e spirituale della rupe.

Questo mese non è passato senza che fossero compiuti passi avanti verso una graduale riapertura, come spiega il sindaco Enrico Bini: «Nei prossimi giorni sarà affidato l’incarico per una prima operazione di disgaggio, relativa ad un masso individuato come pericoloso sulla verticale del Rifugio. Per questo intervento utilizzeremo i primi fondi arrivati per l’emergenza dalla Regione, circa 30 mila euro. Il nostro auspicio è che il rifugio possa riaprire per Pasqua».

Il primo intervento dovrebbe, nelle intenzioni del Comune, essere seguito da una messa in sicurezza della zona più critica, quella da cui si è verificato il distacco. «Sempre nei prossimi giorni – prosegue Bini – faremo un nuovo sopralluogo con i responsabili del Cai Bismantova per cercare di ridurre ulteriormente la zona inaccessibile, delimitare quella che presenta dei rischio e, se possibile, delimitarla alla sola zona dell’eremo e del sagrato. Ovviamente il nostro obiettivo sarà poi di andare anche qui ad una riapertura, ma saranno necessarie ulteriori operazioni di disgaggio di materiale ancora fragile presente nel punto del crollo, e altre di consolidamento. Per far questo aspettiamo l’esito della nostra richiesta di concessione dello stato di calamità naturale che ci consentirebbe di avere le risorse per condurre questi lavori. La nostra intenzione resta comunque quella di riaprire la Pietra nel suo complesso, e farlo con un margine di sicurezza per i tanti che amano questo luogo, che resta imprescindibile per Castelnovo». (l.t.)

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