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RUBIERA, ristoratore truffato

Chiesto un anno per il finto avvocato che non pagava mai

RUBIERA. Un anno di carcere e 200 euro di multa. È la richiesta della pubblica accusa contro Maurizio Papaverone, politico rubierese, già presidente della squadra locale di pallamano, coinvolto in...

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RUBIERA. Un anno di carcere e 200 euro di multa. È la richiesta della pubblica accusa contro Maurizio Papaverone, politico rubierese, già presidente della squadra locale di pallamano, coinvolto in una maxi-inchiesta antimafia, accusato dalla Dda di Perugia di associazione a delinquere di stampo camorristico e al centro dell’annullamento di una carcerazione deciso dalla Cassazione. Papaverone è sotto processo a Modena per truffa e esercizio abusivo della professione. In questo caso, la professione è quella di avvocato, dato che, secondo l’accusa e la parte civile (un ristoratore di Modena) si spacciava per iscritto all’ordine. La difesa ha chiesto l’assoluzione perché “il fatto non sussiste”. La parte civile, che si ritiene danneggiata per oltre 100mila euro, ha chiesto una provvisionale di 20mila euro. La sentenza del giudice sarà letta il 15 aprile. Papaverone è accusato di aver truffato il titolare di un ristorante di Cittanova, in seguito chiuso. Secondo la ricostruzione della Procura, si sarebbe spacciato per avvocato per risolvere alcuni problemi di affitto al ristoratore. E il ristoratore ha riferito di esserci cascato fin dalla prima visita allo studio di Papaverone, un ufficio elegante a Rubiera, con segretaria e auto di lusso, dove alla parete c’era anche una specie di laurea incorniciata. Dopodiché Papaverone ha iniziato a presentarsi quotidianamente al ristorante. Mangiava da solo, con familiari o in compagnia di amici, cane compreso, sempre a sbafo. In un solo conto è arrivato a totalizzare 900 euro. Le cene sarebbero proseguite per due anni.

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