Koinos riparte: azzerati i debiti, nuovo cda
Il consorzio che riunisce piccole e medie imprese taglia il cordone ombelicale con la Cna e presenta un piano di rilancio
REGGIO EMILIA. Il consorzio Koinos prova a voltare pagina e a camminare sulle proprie gambe per arrivare a tagliare il cordone ombelicale che dal 2008 lo lega alla Cna (da cui arrivano tutte le 49 aziende associate) e che è ancora in possesso del 40,7% delle quote dopo essere partita dal 70%. Un cambio di strategia obbligato dopo che il bilancio 2013 si era chiuso con un deficit di 960 mila euro (dovuto all’investimento per gli impianti fotovoltaici che ha rischiato di affossare Koinos) e che ha portato ad un completo rinnovo del cda e ad un azzeramento del disavanzo 2013, grazie alla rinuncia da parte di tutte le aziende socie di circa il 30% dei crediti vantati nei confronti del consorzio.
E soprattutto, come hanno sottolineato i soci presenti ieri alla conferenza stampa, «è stata una crisi arrivata a ciel sereno, frutto di una gestione non sempre oculata, scarsa competenza e a investimenti sbagliati». Una cura draconiana che ha portato il nuovo cda composto dal presidente Maurizio Moser e dai due consiglieri Gianluca Vecchi e Gianluca Chierici in carica dal giugno 2014, ad abbattere del 40% i costi di gestione e al licenziamento di quattro persone per rimettere in linea di galleggiamento il consorzio Koinos che, ha detto il presidente, «oggi è in salute, i fornitori esterni sono stati tutti pagati, non ha debiti verso l’erario e vanta crediti nei confronti di alcuni clienti».
L’obiettivo del nuovo cda, ha aggiunto Moser, «era quello di salvare il consorzio e le 49 aziende associate, otto delle quali avrebbero rischiato il fallimento e di garantire il lavoro al centinaio di maestranze, ma oggi ci sono le condizioni perché il consorzio continui a far fronte ai contratti in corso e anche per acquisire nuove commesse costituendo associazioni temporanee di impresa con altre aziende e garantire appalti su tutto il territorio della nostra regione».
Per il nuovo cda il passato è alle spalle così come la gestione degli ultimi anni in cui il fatturato del consorzio è passato dagli 8 ai 3 milioni di euro, così come è stato chiuso il contenzioso tra Koinos e la Exim group srl (che aveva portato ad un sequestro conservativo per 516 mila ero) e di proprietà di Paolo Talami che è anche vice presidente provinciale di Cna e che ha guidato Koinos dal 2011 ad oggi assieme all’ex presidente di Cna Tristano Mussini e a Marco Ferrari.
«Quello da fare - ha poi sottolineato uno dei soci fondatori Paolo Signorelli - è utilizzare le certificazioni di cui è in possesso e la professionalità degli associati per dare lavoro a piccole imprese che da sole non potrebbero partecipare ad appalti». O, come ha sintetizzato il presidente, «ricominciare a fare solo il proprio mestiere»”.
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