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Le offre un passaggio e poi abusa di lei

di Elisa Pederzoli
Le offre un passaggio e poi abusa di lei

San Polo: 70enne denunciato dai carabinieri. Caricò in auto una 16enne all’uscita dal corso di nuoto. Lui nega tutto

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SAN POLO. L’ha vista incamminarsi da sola all’uscita dalla piscina e le ha offerto un passaggio in auto. Ma quando se l'è trovata di fianco, non si è fatto scrupolo di portarla in un luogo appartato, di metterle le mani addosso e di toccarla nelle parti intime.

E’ quello che è successo nella primavera dell’anno scorso in Val d’Enza. La vittima è una ragazzina di 16 anni che ha trovato il coraggio di denunciare tutto a casa e poi ai carabinieri di San Polo. I quali, ora, sono riusciti a identificare l'uomo: si tratta di un pensionato di 70 anni, sposato, padre di due figli e incensurato. Un uomo insospettabile, per bene, sembrava. Il quale, ora, invece è stato denunciato a piede libero per violenza sessuale aggravata.

Non è stato facile per la giovanissima raccontare tutto. Spiegare cosa è accaduto in quell’auto sulla quale era salita forse convinta dai modi gentile da parte di un uomo che avrebbe potuto essere suo nonno. Raccontare che l’anziano ha iniziato a parlare con fare educato. A chiederle di lei, anche l’età.

E che poi, a un certo punto, ha invece deviato dalla strada che avrebbe dovuto condurla a casa e con l’auto si è infilato nel parcheggio di un ristorante chiuso. Qui, ha iniziato ad allungare le mani. Ha iniziato a toccarla nelle parti intime in un crescendo a cui la ragazzina, sopraffatta dall’adulto, ha assistito inerme. Il 70enne ha fatto per abbassare il sedile, determinato a costringerla a una violenza inaccettabile.

La 16enne ha iniziato a dire di no, a chiedere di essere lasciata andare, a ribellarsi a quelle attenzione morbose e viscide. L’anziano, allora, ha desistito da ulteriori approcci.

Ma il ricordo di quella sera non è passato nell’animo della ragazzina.

La 16enne ha raccontato tutto a casa. Ha trovato la forza di confidarsi, consapevole di essere stata vittima di qualcosa che non avrebbe dovuto succedere. La famiglia si è rivolta ai carabinieri. A loro, con l’aiuto di una psicologa, ha raccontato ogni dettaglio anche dell’uomo, di cui conosceva solo il nome di battesimo.

Ora l’uomo, identificato, è stato denunciato per violenza sessuale aggravata. Ma nega ogni addebito.

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