Gazzetta di Reggio

Reggio

carpineti

Fuori c’è il sole e dentro la galleria piove

Fuori c’è il sole e dentro la galleria piove

Infiltrazioni di umidità per due dei tre chilometri della Seminario. Gli automobilisti: «La strada è scivolosa»

2 MINUTI DI LETTURA





CARPINETI. Una carreggiata sempre piena di acqua, l’asfalto scivoloso, le pareti che colano liquido. Non è delle più incoraggianti, la vista che si trova percorrendo la galleria del Seminario sulla statale 63 in direzione montagna. Il lunghissimo traforo di Marola, quasi 3 km totali, da oltre un mese presenta delle infiltrazioni che rendono non del tutto sicuro il transito per chi risale verso l’Appennino.

La corsia destra, per questi automobilisti quella di percorrenza, è sempre invasa dall’acqua, l’asfalto è bagnato con una conseguenze riduzione della stabilità e dell’aderenza.

Niente di esagerato, almeno per ora, non si tratta di un fiumiciattolo, ma la carreggiata è perennemente umida, ed è piuttosto strano visto che si tratta di una galleria, dove le precipitazioni e le intemperie atmosferiche non dovrebbero poter incidere.

A causare il problema, con ogni probabilità, le fortissime nevicate di inizio febbraio, quelle che avevano praticamente paralizzato la provincia reggiana per due giorni. Il lungo tunnel è scavato fra le colline e i campi della zona, e l’enorme accumulo di neve, sciogliendosi, sta filtrando sino alla strada, superando la calotta di cemento e gli isolamenti costruiti duranti gli scavi. Già in passato si erano verificate situazioni simili, in occasione di grandi piogge, ma in questo caso la questione è più ampia.

Sui 2.7 km di tragitto, quasi 2 km sono bagnati, e tutti sul versante a monte, quello sotto alla zona di Marola, dove probabilmente si trova la falla decisiva. Non è ancora chiaro se vi sia un’unica grande infiltrazione nella zona più elevata, vicina all’uscita di Casa del Merlo, da dove il liquido scorre poi in discesa lungo il percorso. Non sono da escludere anche più piccoli passaggi, visto che soprattutto a metà della galleria la quantità di liquido aumenta notevolmente.

«Non sappiamo di preciso di cosa si tratti, ma di sicuro è un bel problema», raccontano alcuni pendolari residenti in montagna. «Quando torniamo a sera, il fondo è piuttosto scivoloso. È vero non si “naviga”, ma crea anche difficoltà perché è inaspettato: fuori non piove, ed entrando sotto la galleria non ci si immagina certo di trovare meno aderenza. Di solito, quando piove o nevica, è proprio l’opposto», spiegano. «Guidando, non si pensa a trovare dell’acqua, ma l’asfalto asciutto. A velocità sostenute, può essere piuttosto rischioso». (adr.ar.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google