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Il telefono rubato ritrovato grazie alla app

Il telefono rubato ritrovato grazie alla app

Casina: con “Trova il mio iPhone” una 40enne guida i carabinieri al recupero del suo cellulare

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CASINA. Si è concluso bene, con la restituzione dell’iPhone sottratto, il furto subìto giovedì mattina nel centro di Reggio Emilia da una commerciante di Casina. Tutto grazie a un’indagine ad alta tecnologia. La donna si trovava in città e stava scaricando merce dal proprio furgone. Proprio in quel momento qualcuno è salito sul mezzo e ha portato via la borsa, che custodiva anche un costoso iPhone. Appena si è accorta dell’accaduto, la 40enne ha chiamato i carabinieri del suo paese, Casina, precisando di aver installato sul cellulare un’applicazione chiamata “trova il mio iPhone”, da usare in casi simili. Così si è attivato un triangolo operativo fra la donna, un’amica dotata di iPhone con cui poteva monitorare i movimenti del telefono rubato e la stazione dei carabinieri di Casina. L’ultima posizione trovata era in via Ancini a Reggio Emilia, dove si trova un campo nomadi. L’amica della derubata ha inviato tramite Whatsapp la mappa precisa al maresciallo di Casina, che è partito con una pattuglia avvisando i colleghi cittadini.

In un cassonetto della spazzatura vicino al campo nomadi hanno trovato l’iPhone, gettato lì dai ladri, che si erano accorti dell’applicazione e avevano capito di essere rintracciabili. Per evitare di essere fotografati avevano coperto con del nastro adesivo nero la fotocamera del telefono, che tramite un’altra applicazione di emergenza avrebbe potuto riprendere i loro volti. I carabinieri però non disperano di identificarli, nel caso fossero già pregiudicati. Hanno conservato il nastro adesivo, da cui ricavare tracce di Dna e forse impronte.

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