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Park Vittoria, è giallo sui prestiti bancari

di Enrico Lorenzo Tidona
Park Vittoria, è giallo sui prestiti bancari

La società di costruzioni conferma: «Alcune banche si stanno sfilando». Lodetti nega: «Tutto procede secondo i piani»

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REGGIO EMILIA. Prima le voci, poi la conferma e infine la smentita. Si infittisce la trama finanziaria sopra la quale poggia la costruzione del parcheggio interrato da 13 milioni di euro che sta trovando posto sotto a Piazza della Vittoria. A breve dovrebbe essere erogato un prestito - già contrattato - con un pool di banche. La capofila è il Banco Popolare dell’Emilia-Romagna. Le cifre non sono note, ma alcune banche si starebbero sfilando dall’operazione a causa di una crescente diffidenza verso il settore delle costruzioni. La conferma di questo disimpegno arriva dal presidente e amministratore delegato della Pac di Bolzano, società alla quale la concessionaria del park (Reggio Emilia Parcheggi) ha affidato il cantiere. «Ci sono diverse banche che stanno finanziando il progetto - spiega Mario Parolini - Alcune hanno rispettato gli impegni, altre si stanno sfilando. Noi stiamo andando avanti con i lavori senza problemi ma la situazione con gli istituti di credito non è più fluida come una volta quando si tratta di edilizia. Sono convinto, però, che tutto si risolverà».

Il problema del finanziamento è in capo però a Reggio Emilia Parcheggi (Rep), ovvero a Filippo Lodetti Alliata, amministratore unico della società di scopo controllata dalla Final spa con l’89% (società della famiglia Lodetti), dalla Pac spa con il 10% e dal colosso Apcoa Parking Italia (1%), da poco estromesso nella gestione del parcheggio dell’ex Zucchi (leggi articolo a lato).

Finora i lavori per la costruzione del park Vittoria sono stati pagati con l’impiego diretto dei soldi della Rep. A breve verranno invece impiegati i soldi derivanti dal prestito con le banche, per il quale Lodetti non ravvisa alcun problema. «I lavori in cantiere proseguono a ritmi serrati e il cronoprogramma è pienamente rispettato - spiega l’amministratore - Se ci fossero problemi con le banche sarei il primo a saperlo. Abbiamo rapporti diretti con Bper e ci basiamo su quelli. E devo dire che non mi interessano molto le eventuali diatribe con le banche se i mezzi arrivano dalla capofila. Fino a questo momento abbiamo prodotto 6 milioni di euro di lavori e la struttura finanziaria è assolutamente sana». Il cantiere ha visto diversi avvicendamenti tra i protagonisti: prima le coop che hanno mollato il progetto, poi l’entrata della Pac e infine il cambiamento di fronte alla Zucchi con Apcoa. Un intreccio di interessi finito ora nell’interrogazione presentata dale liste civiche di minoranza Progetto Reggio e Grande Reggio, con la quale chiedono al sindaco Luca Vecchi quali sono le garanzie presentate da Rep rispetto alla tenuta del quadro economico e finanziario.

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