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REGGIO EMILIA

Un altro condominio denuncia “buchi” nei conti

di Elisa Pederzoli
Un altro condominio denuncia “buchi” nei conti

Sotto accusa ancora la gestione dell’amministratrice indagata: salgono a cinque i procedimenti aperti in procura

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REGGIO EMILIA. C’è un altro condominio che ha formalmente denunciato l’amministratrice già finita al centro di più inchieste per ammanchi ai bilanci. Si tratta del palazzo “Antonella”, di via Ghirlandaio 8 a Pieve Modolena.«Gli accertamenti – spiega l’avvocato Ernesto D’Andrea, che rappresenta i 26 condomini oltre alla figura giurididica del condominio stesso – hanno permesso di scoprire un buco di 20mila euro». E che, secondo il legale, sarebbe da imputare alla 48enne Gabriella Ferretti che amministrava lo stabile.

Non è che l’ennesima denuncia finita sui tavoli della procura giacché altri condomini si sono resi conto di gravissimi ammanchi nella gestione dei loro soldi: quelli che avrebbero dovuto servire alla gestione delle spese ordinarie e straordinarie degli stabili stessi. Questa ennesima denuncia fa salire a quota cinque i procedimenti aperti in procura: tre sul tavolo della dottoressa Piera Giannusa, uno di Maria Rita Pantani e un quinto di Isabella Chiesi.

Le contestazioni sono sempre le stesse: conti che non tornano, soldi che spariscono. I reati contestati, al momento, sono falsi bilanci comdominiali e appropiazione indebita. «Ai condomini nelle assemblee venivano mostrati bilanci che in realtà non corrispondevano al vero. Mentre dai conti del condominio venivano fatti prelievi» spiega l’avvocato D’Andrea. Con il risultato, poi, che a un certo punto i nodi sono iniziati a venire al pettine.

La prima denuncia nei confronti della Ferretti è stata quella del condominio di via Martiri del 1831 al civico 2, nel quartiere Rosta Nuova: la trentina di residenti (suddivisi fra 12 appartamenti) si sono ritrovati, all'improvviso, da pagare quattro anni (2009-2013) di fatture del teleriscaldamento centralizzato per quasi 39mila euro.

Poi sono giunte le altre denunce, la maggior parte delle quali tramite l'avvocato Ernesto D'Andrea che da mesi ormai sta seguendo la vicenda. Tra questi, quattro condomini di Correggio e due di Reggio di Acer e che la Ferretti amministrava.

Per uno dei procedimenti aperti, è già stato inviato all’indagata l’avviso di conclusioni delle indagini.

L’avvocato D’Andrea ha formalmente chiesto al procuratore capo Giorgio Grandinetti l’unificazione dei procedimenti in uno unico. Ma non è il solo atto avanzato dal legale. «Ho chiesto la vendita all’asta di un bene immobile, rappresentato da una villetta con tre garage, intestato alla Ferretti. Per rientrare del denaro» spiega l’avvocato D’Andrea. La donna, intanto, da mesi ha chiuso l'ufficio di via Pasteur, non esercita più il mestiere d'amministratrice di condominio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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