Arena eventi, il piano pronto a maggio
La società Aeroporto proverà ad ottenere dall’Enac la gestione totale. Allo studio anche un megaconcerto a settembre
REGGIO EMILIA. La società Aeroporto ci prova. E sta predisponendo un piano da presentare all’Enac per ottenere l’affidamento totale del campovolo per i prossimi vent’anni. Rilanciando l’ipotesi dell’Arena grande eventi. A tal punto che dal Comune, nel massimo riserbo, starebbero già studiando un mega-evento da organizzare entro il prossimo settembre. La data da segnare sul calendario è il 18 maggio. È questo infatti il termine entro il quale la società Aeroporto formalizzerà all’Ente nazionale di aviazione civile la richiesta di “gestione totale” del campovolo. Una tappa fondamentale per il destino dell’aeroporto che riaprirebbe nuovamente la strada alla realizzazione dell’Arena.
Attualmente la società Aeroporto di Reggio Emilia gode di una “gestione parziale”, conseguenza di un decreto di occupazione anticipata che risale al 1999. Un accordo che prevedeva anche un protocollo d’intesa tra Enac e Comune per la concessione a terzi della cosiddetta “area sociale”: uno spazio di circa 17 ettari, limitrofo all’area operativa (di circa 95 ettari), da sempre teatro di Festareggio. L’intesa è stata interrotta unilateralmente a dicembre dall’Enac, che ha ripreso in mano la gestione dell’area sociale aggiornando le regole di concessione. E stabilendo che le assegnazioni dovranno avvenire solo attraverso procedure ad evidenza pubblica e per un tempo stabilito. Una situazione di stallo, che ha messo a rischio gli eventi, dalla quale dalla società Aeroporto sperano di uscire con la presentazione di un piano economico-finanziario che convinca l’ente a concedere l’area con la formula della “gestione totale”.
Di fatto, a livello tecnico, ciò che cambierebbe sarebbe soprattutto legato alle entrate, con la possibilità per la società Aeroporto di riscossione dei diritti aeroportuali senza più il versamento di cauzioni. In cambio, dovranno essere garantiti tutti i servizi, anche quelli esclusi dalla “gestione parziale” ora in vigore. Ma, secondo il nuovo regolamento Enac sull’affidamento degli aeroporti demaniali per l’aviazione generale – categoria nella quale rientra anche il campovolo – la società di gestione deve provvedere anche alla valorizzazione dell’area. Ed è su questo che, nel piano economico-finanziario sul quale starebbe lavorando il presidente del cda dell’Aeroporto, Federico Spattini, si vorrebbe inserire l’ipotesi Arena, la cui fattibilità dovrà essere comunque essere valutata. Dalla propria parte, i sostenitori dell’arena possono contare sul fatto che il campovolo è stato escluso dal Piano nazionale degli aeroporti, presentato a febbraio dal ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi. Ma, restando pur sempre un aeroporto, anche l’Arena dovrà essere subordinata alle attività di volo. Fra le ipotesi allo studio, ci sarebbe anche l’acquisto dell’area sociale da parte del Comune. Una strada però difficilmente percorribile alla luce delle risorse disponibili, ma che potrebbe essere alimentata dall’arrivo di sponsor. Rispetto al progetto originario, presentato nel 2012 dopo Italia Loves Emilia, la nuova Arena potrebbe infatti trovare spazio proprio nell’area sociale.
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