Crollo delle vaccinazioni «Ma il rischio resta alto»
Guastalla: gravi malattie come rosolia e poliomielite non sono state sconfitte Gli esperti: «Bisogna sensibilizzare le famiglie sulla necessità delle profilassi»
GUASTALLA. I vaccini servono ancora? A guardare i numeri di casi di epidemia di malattie infettive per le quali esiste un vaccino, sembrerebbe proprio di si. Anche perchè l'Oms (Organizzazione mondiale della sanità) registra casi preoccupanti di morbillo in Italia.
Ma un numero sempre crescente di persone contesta l’utilità dei vaccini: non servono, sono dannosi, fanno diventare autistici, provocano il cancro ed infine sono solo un complotto di Big Pharma per vendere medicinali. Tra chi sceglie di non vaccinarsi, o peggio di non vaccinare i propri figli, è diffusa anche la credenza che anche senza vaccini sarà lo stesso protetto perché potrà sfruttare il fatto che la grande maggioranza della popolazione che lo circonda invece è vaccinata. C’è anche un’altra credenza errata: quella secondo la quale i vaccini non servono perché ormai le malattie per cui ci si vaccina sono state debellate. A suonare la campana d'allarme è stato il dott. Alberto Mantovani, direttore della Pediatria, Nido e Pediatria Comunità dell'ospedale civile di Guastalla che ha snocciolato i dati della campagna antinfluenzale 2014/15: su 333 bambini di cui 199 inviti con esenzione e 134 su inviti del pediatra, in 50 hanno rifiutato la vaccinazione, 108 non si sono presentati e 158 non hanno eseguito la vaccinazione. Solo 175 sono stati vaccinati. «Occorre un cambio di strategia – ha detto Mantovani – e una nuova campagna d’informazione rivolta ai genitori che rischiano, per i loro figli, in caso di malattie influenzali, gravi complicazioni».
Dunque nell’incontro organizzato nella sala civica dal Rotary club, sono emersi dati preoccupanti. Innanzitutto non è affatto vero che alcune malattie infettive come la poliomielite, la pertosse, il morbillo o la rosolia siano state eradicate. Dopo il saluto di benvenuto da parte del presidente del Rotary club di Guastalla Manuele Musi, il dott. Icilio Dodi, responsabile dell'Uos pediatrica di comunità, dipartimento cure primarie del distretto di Parma (Ausl di Parma), attraverso alcune slide ha parlato di vecchi e nuovi vaccini come quello per il Meningococco B e il Rotavirus, causa di gravi gastroenteriti che colpisce in particolare neonati e bambini al di sotto dei 5 anni. Il dott. Dodi ha detto anche che in aree come Nigeria, Pakistan e Afghanistan si registrano casi di polio: «E per il morbillo – ha aggiunto il pediatra - l'Italia, è la seconda maglia nera. Lo scorso anno sono stati segnalati 3.616 casi di cui il 58,6% in Italia e Germania soprattutto nella fascia d'età 15-39 anni».
La serata è stata moderata dal dott. Giorgio Benaglia. Tra il pubblico erano presenti il direttore generale dell'Ausl di Reggio dott. Fausto Nicolini e il sindaco di Guastalla, Camilla Verona. (m.p.)
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