I ladri fanno ciao alla telecamera
Incastrata dai carabinieri la banda che saccheggiava le ditte di spedizione
REGGIO EMILIA. Il modus operandi era sempre lo stesso: il più robusto della banda dopo aver mandato in frantumi il vetro di una porta d'ingresso del deposito, faceva entrare materialmente il complice nei locali presi di mira il quale, una volta dentro, apriva e faceva entrare tutti gli altri. Sono 47 i colpi messi a segno e che vengo contestati al terzetto, avvenuti un po’ in tutto il nord Italia, Reggio Emilia compresa. Oltre il danno, la beffa: prima di fuggire si fermavano anche a salutare con la mano le telecamere di video sorveglianza. Ma ora per i tre sono scattate le manette.
Si tratta dei rumeni Adrian Ciobanu 36 anni che faceva l’autista, Constantin Papura 40 anni e Ciprian Iovita 34, gli autori materiali dei furti. Sono stati arrestati dai carabinieri di Verbania (Torino), al termine di un’articolata indagine denominata “Bye bye”.
La banda eseguiva i furti in tempi molto brevi – circa 4 minuti – eludendo in tal modo l'intervento delle forze dell'ordine a seguito dell'attivazione degli allarmi dei depositi. Complessivamente, dall'aprile del 2014 allo scorso mese di febbraio i colpi sono stati quasi 50 ai danni di altrettante società di trasporto di Novara, Lucca, La Spezia, Pisa, Verbania, Torino, Piacenza, Cuneo, Bergamo, Biella, Genova, Verona, Parma, Varese, Asti, Alessandria, Ferrara, Brescia, Lodi e Reggio Emilia. Nella nostra città a essere presa di mira, il 29 novembre dell’anno scorso, era stata la ditta di spedizioni Bartolini.
In tutto, si parla di un giro di refurtiva da almeno 1,5 milioni di euro. Rubavano apparecchiature elettroniche, smartphone e altro: materiale pronto per essere spedito.
A carico dei tre è stata emessa un’ordinanza di arresto che ora i carabinieri di Verbania hanno provveduto a eseguire.
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