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Le auto da rally ritrovate in un casolare

di Martina Riccò
Le auto da rally ritrovate in un casolare

Bibbiano: erano state rubate tra il 20 e il 23 febbraio scorso e poi nascoste forse in attesa di venire “piazzate” all’estero

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BIBBIANO. Parcheggiate una di fianco all’altra dietro il muro di un casolare di campagna. È così che sono state ritrovate, ieri, le due automobili da corsa, entrambe Renault Clio, rubate a Montecchio e a San Polo il mese scorso. La prima auto a sparire era stata la Clio Cup da pista di Daniele Saponara: i ladri si erano intrufolati nel suo garage la notte tra il 20 e il 21 febbraio ed erano scappati a bordo del bolide giallo canarino.

Nella notte tra il 22 e il 23 febbraio, invece, la stessa banda era entrata nell’officina della Scuderia Publirace, a San Polo, e aveva rubato la Clio Rs N3 di Alessandro Zorra. La paura dei due piloti era che le preziose auto – rielaborate per poter gareggiare e del valore complessivo di circa 50mila euro – fossero state smontate e rivendute a pezzi, o, peggio ancora, spedite all’estero subito dopo il furto.

Le accurate ricerche dei carabinieri, invece, hanno permesso di ritrovarle nelle campagne di Bibbiano: le due Clio, dopo essere state sottoposte a rilievi scientifici finalizzati a trovare eventuali impronte digitali dei ladri, sono state recuperate e restituite ai legittimi proprietari.

Tutto è bene quel che finisce bene, insomma, ma le indagini dei militari dell’Arma, ora, proseguiranno per rintracciare i responsabili dei furti.

L’ipotesi degli inquirenti, infatti, è che i ladri d’auto abbiano iniziato a usare i casolari abbandonati come centro di smistamento, e che i veicoli rubati vengano temporaneamente nascosti nelle campagne reggiane prima di “espatriare”.

Pochi mesi fa altre costose automobili erano state ritrovate, ben nascoste, in casolari abbandonati della campagna reggiana. In quel caso non si trattava di auto da pista o da rally, ma di Bmw e Mercedes: i carabinieri ne avevano trovate cinque (quattro Bmw X6 e una Mercedes E 220 Cdi) parcheggiate all’interno di una stalla dismessa.

Al termine delle indagini era emerso che le automobili – di un valore complessivo di oltre 500mila euro – erano state rubate nelle province di Roma, Milano e Vincenza dai garage di facoltosi imprenditori.

Rispetto al passato – quando i ladri tendevano a nascondere le auto rubate nei parcheggi pubblici, confondendole con le altre in sosta – sembra dunque che i malviventi abbiano cambiato strategia: in attesa di essere piazzate all’estero, infatti, le automobili rubate vengono lasciate in campagna, al riparo da sguardi indiscreti, nascoste in casolari, fienili e stalle. I ravvicinati ritrovamenti, poi, fanno ipotizzare che nel reggiano possa aver trovato base una vera organizzazione criminale – la cui matrice è ancora al vaglio dei carabinieri – particolarmente attiva nel furto e nel riciclaggio delle automobili da gara e di lusso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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