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Odg sul degrado nei parcheggi Il Pd replica alla Diacci (Fi)

SCANDIANO. «Le accuse della Diacci per la modifica del suo ordine del giorno? Ci penseranno il verbale e la ripresa del consiglio comunale a chiarire tutto». Il gruppo consiliare di maggioranza del...

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SCANDIANO. «Le accuse della Diacci per la modifica del suo ordine del giorno? Ci penseranno il verbale e la ripresa del consiglio comunale a chiarire tutto».

Il gruppo consiliare di maggioranza del Pd di Scandiano replica così, mostrando sicurezza negli atti di registrazione, all’attacco di Elena Diacci, consigliera di opposizione di Forza Italia. Dopo l’ultimo consiglio comunale la Diacci aveva polemizzato per un suo ordine del giorno sul degrado nei parcheggi scandianesi.

Il Pd aveva modificato il documento, presentando un emendamento e poi votando a favore. A quel punto era stata invece la Diacci a dare parere contrario, parlando di «totale ribaltamento del contenuto».

E contestando le modalità scelte dalla maggioranza. Il gruppo Pd si dice «sorpreso della reazione», e ricorda che «l'emendamento a un testo è una prassi diffusa nelle istituzioni democratiche, utilizzata da sempre da qualsiasi partito o movimento politico, Forza Italia compresa». E che «il regolamento comunale permette peraltro di presentare un emendamento durante il consiglio stesso, fatto oltretutto accaduto più volte anche durante questa legislatura».

Nessuna irregolarità, quindi, secondo la maggioranza. E la pausa durante l’assemblea? «È legittimo che, per valutare un emendamento proposto sul momento, occorra qualche minuto di riflessione, come poi in effetti è accaduto – si spiega – Tant’è che alla consigliera Diacci, durante la riunione dei capigruppo, è stato anche proposto, visto la tempistica con cui è stato presentato l’emendamento dal Pd, di rinviare il tutto per darle modo di visionare il testo». E sulla scelta dell’emendamento, il Pd, «riconoscendo il tema come criticità, ha ritenuto di non doverlo bocciare a priori, anzi ha ritenuto opportuno alcune modifiche e integrazioni al testo», è la spiegazione.

«Per questo motivo alla consigliera Diacci è stato dato, da parte di uno dei consiglieri di maggioranza commettendo un errore materiale, un testo con il logo diverso, utilizzato per apportare al testo le modifiche». (adr.ar.)

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