Due Maestà, fermata soppressa nella stazione "speciale"
Erano 132 anni che i treni caricavano e scaricavano passeggeri: per la prima volta i convogli hanno proseguito la loro corsa ignorando la fermata
REGGIO EMILIA. Erano 132 anni che i treni caricavano e scaricavano passeggeri a Due Maestà. Ieri per la prima volta i convogli hanno proseguito la loro corsa ignorando la fermata. La Regione e l'azienda Tper, che gestisce il servizio sulla linea Reggio-Sassuolo come sulle altre ferrovie reggiane, ne avevano decretato la soppressione cogliendo di sorpresa i passeggeri. Ma il blitz non è passato sotto silenzio.
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Il passaggio del treno proveniente da Sassuolo, che fermava a Due Mestà alle 8,27, è stato salutato dalla protesta di una quindicina di cittadini riuniti sulla banchina della storica, fatiscente stazioncina. C'erano il comitato di Due Maestà, l'associazione Acque chiare-Bazzarola, il comitato Pro Sic (sito di interesse comunitario) e il comitato Il Pulcino, formatosi per contrastare la preannunciata cancellazione della vicina stazione di Bosco.
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Erano con loro l'assessore alla mobilità Mirko Tutino e il consigliere del Pd Lanfranco De Franco. Il consigliere regionale del Pd Silvia Prodi ha inviato un messaggio assicurando il suo intervento a favore di una rilancio delle ferrovie locali.
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«Ho accettato - riferisce Tutino - l'invito dei comitati a partecipare alla manifestazione, che è continuata in un bar di Due Maestà fino alle 9,30. Avevo dichiarato la mia contrarietà all'abolizione di questa fermata. Ora, però, trovo anche nei comitati la disponibilità a ragionare in maniera più positiva sulla riqualificazione del trasporto ferroviario. Se infatti se ne subisce il declino in termini di puntualità e qualità del servizio, si genera un circolo vizioso che, allontanando i passeggeri, giustifica la soppressione delle fermate. Al contrario si deve lavorare affinchè la ferrovia attragga più gente. Ne parleremo nell'incontro richiesto con i dirigenti e i tecnici di Tper».
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«Proprio ieri - riferisce Giovanni Davoli del comitato Il Pulcino - gli operai di Fer hanno disattivato gli impianti della fermata. Evidentemente l'azienda non ha intenzione di ripristinarla. Temiamo che accada lo stesso a Bosco, quando verranno iniziati i previsti lavori di sistemazione. Il sindaco di Scandiano è in trattativa con la Regione affinchè il servizio non venga sospeso durante l'attività del cantiere».
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