A Coviolo l'addio al poliziotto morto in moto
La cerimonia alle 14.30 al cimitero di Coviolo per il 43enne sovrintendente capo della Stradale
REGGIO EMILIA. Saranno celebrati oggi pomeriggio (martedì 17 marzo) i funerali di Elio Iori, il sovrintendente capo della polizia stradale di Reggio morto sabato sera in un incidente stradale avvenuto in A1, all'altezza di San Faustino di Rubiera.
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La cerimonia si terrà alle 14.30 nella cappella del cimitero di Coviolo. Qui si riuniranno famigliari, amici e colleghi per l'ultimo saluto al poliziotto che ha perso la vita in sella alla Ducati Scrambler che stava provando. Già questo pomeriggio sarà aperta al camera ardente.
I RICORDI. «Lasci un vuoto enorme dentro a chiunque ha avuto la fortuna di conoscerti. Non ci sono parole per descrivere il dolore che proviamo...». Il messaggio di Daniele è solo uno dei tantissimi messaggi di cordoglio di cui la bacheca Facebook di Elio Iori ha iniziato a rimpiersi da ieri mattina, non appena la terribile notizia della sua prematura scomparsa ha iniziato a diffondersi.
Amici, colleghi, compagni di quella passione motociclistica che hanno caratterizzato tutta la vita del 43enne: tutti hanno voluto lasciare il proprio personale saluto al poliziotto, al compagno di avventure. Ma soprattutto all’uomo Elio Iori: una persona luminosa, dallo sguardo buono, capace di grandi gesti di amicizia e vicinanza. Qualcuno che sarà impossibile da dimenticare. «Ti ho conoscitore nel 2002 al ring, cortese sempre disponibile simpatico brillante – scrive Marco – Ho capito che eri un puro senza divismi e rimanere amici anche se distanti per me è stato un onore. Dopo quel mio terribile incidente in moto sei stato gentile nelle parole e nel farmi capire che potevo superare l'attimo». «Da oggi siate tutti più bravi - sono le parole di Mirco – Perché dicono sia arrivato un nuovo angelo in divisa da poliziotto che è molto molto severo! Un abbraccio Elio... che sei riuscito ad entrare nei nostri cuori e non ne uscirai più».
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«Ero una bimba alle prime armi. Ricordo la mia prima pattuglia a Reggio. Ero terrorizzata. Il mio primo vero lavoro, lontano da casa – racconta Francesca – Ricordo di essere salita in auto quasi fossi su unastronave e ho incontrato te. Eri lì, sorridente e rassicurante. Mi hai fatto coraggio e mi sei stato vicino come un fratello. Hai lasciato un vuoto enorme nei nostri cuori». I ricordi si accavallano ai ricordi. Come quelli di Davide, che scrive: «Come può averti portato via proprio la moto che amavi tanto? Eri una persona che non si tirava indietro a dare una mano agli amici. Ti ricordi? Avevamo un progetto insieme. Non ti tiravi indietro neppure a condividere i tuoi amici importanti, se lo scopo era quello di aiutare un giovane motociclista. Scrivo e ti vedo di fronte a me con i nostri figli a sorseggiare una bibita sulla spiaggia, come la scorsa estate». «Il mio migliore istruttore in pista – sono invece le parole di Vanessa – Ogni volta che ci incrociavamo ripensavamo a quel giorno a Misano, che avevamo spinto così tanto da farci venire la tremarella alle gambe a fine giornata. Una persona fantastica, umile e sempre entusiasta, gentile con tutti. Una di quelle che ero sempre felice di vedere nel paddock, una delle poche che meritava davvero».
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Non è solo attraverso le parole, il racconto di ricordi e di momenti vissuti insieme che gli amici ricordano Elio. Tanti, infatti, hanno voluto condividere su quella bacheca in cui Elio fino a pochi giorni fa raccontava di sé foto di momenti trascorsi insieme: sono quelli sulle piste, dentro i paddok, nelle gare. Guarda caso, sempre vicino a moto bellissime e scintillanti. E sono fotogrammi indelebili dove Elio ha sempre il sorriso stampato in faccia e un abbraccio da regalare a chi gli sta vicino. «Non è difficile ricordare una persona come te, con la quale ho condiviso tanta allegria, un collega di corso, di lavoro e perché no anche quello con il quale festeggiare il compleanno insieme con un giorno di differenza! Ciao amico mio! Non ti vedrò più a cena da me, ma prima o poi festeggeremo di nuovo insieme» losaluta per un’ultima volta Tiziano.
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