Gazzetta di Reggio

Reggio

Schianto in A1

A Coviolo l'addio al poliziotto morto in moto

A Coviolo l'addio al poliziotto morto in moto

La cerimonia alle 14.30 al cimitero di Coviolo per il 43enne sovrintendente capo della Stradale

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Saranno celebrati oggi pomeriggio (martedì 17 marzo) i funerali di Elio Iori, il sovrintendente capo della polizia stradale di Reggio morto sabato sera in un incidente stradale avvenuto in A1, all'altezza di San Faustino di Rubiera.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.11048654:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/03/15/news/schianto-in-moto-sull-a1-morto-il-poliziotto-della-stradale-elio-iori-1.11048654]]

La cerimonia si terrà alle 14.30 nella cappella del cimitero di Coviolo. Qui si riuniranno famigliari, amici e colleghi per l'ultimo saluto al poliziotto che ha perso la vita in sella alla Ducati Scrambler che stava provando. Già questo pomeriggio sarà aperta al camera ardente.

I RICORDI. «Lasci un vuoto enorme dentro a chiunque ha avuto la fortuna di conoscerti. Non ci sono parole per descrivere il dolore che proviamo...». Il messaggio di Daniele è solo uno dei tantissimi messaggi di cordoglio di cui la bacheca Facebook di Elio Iori ha iniziato a rimpiersi da ieri mattina, non appena la terribile notizia della sua prematura scomparsa ha iniziato a diffondersi.

Amici, colleghi, compagni di quella passione motociclistica che hanno caratterizzato tutta la vita del 43enne: tutti hanno voluto lasciare il proprio personale saluto al poliziotto, al compagno di avventure. Ma soprattutto all’uomo Elio Iori: una persona luminosa, dallo sguardo buono, capace di grandi gesti di amicizia e vicinanza. Qualcuno che sarà impossibile da dimenticare. «Ti ho conoscitore nel 2002 al ring, cortese sempre disponibile simpatico brillante – scrive Marco – Ho capito che eri un puro senza divismi e rimanere amici anche se distanti per me è stato un onore. Dopo quel mio terribile incidente in moto sei stato gentile nelle parole e nel farmi capire che potevo superare l'attimo». «Da oggi siate tutti più bravi - sono le parole di Mirco – Perché dicono sia arrivato un nuovo angelo in divisa da poliziotto che è molto molto severo! Un abbraccio Elio... che sei riuscito ad entrare nei nostri cuori e non ne uscirai più».

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.11057424:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/03/16/fotogalleria/l-omaggio-del-prefetto-al-poliziotto-della-stradale-1.11057424]]

«Ero una bimba alle prime armi. Ricordo la mia prima pattuglia a Reggio. Ero terrorizzata. Il mio primo vero lavoro, lontano da casa – racconta Francesca – Ricordo di essere salita in auto quasi fossi su unastronave e ho incontrato te. Eri lì, sorridente e rassicurante. Mi hai fatto coraggio e mi sei stato vicino come un fratello. Hai lasciato un vuoto enorme nei nostri cuori». I ricordi si accavallano ai ricordi. Come quelli di Davide, che scrive: «Come può averti portato via proprio la moto che amavi tanto? Eri una persona che non si tirava indietro a dare una mano agli amici. Ti ricordi? Avevamo un progetto insieme. Non ti tiravi indietro neppure a condividere i tuoi amici importanti, se lo scopo era quello di aiutare un giovane motociclista. Scrivo e ti vedo di fronte a me con i nostri figli a sorseggiare una bibita sulla spiaggia, come la scorsa estate». «Il mio migliore istruttore in pista – sono invece le parole di Vanessa – Ogni volta che ci incrociavamo ripensavamo a quel giorno a Misano, che avevamo spinto così tanto da farci venire la tremarella alle gambe a fine giornata. Una persona fantastica, umile e sempre entusiasta, gentile con tutti. Una di quelle che ero sempre felice di vedere nel paddock, una delle poche che meritava davvero».

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.11056839:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.11056839:1649434398/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Non è solo attraverso le parole, il racconto di ricordi e di momenti vissuti insieme che gli amici ricordano Elio. Tanti, infatti, hanno voluto condividere su quella bacheca in cui Elio fino a pochi giorni fa raccontava di sé foto di momenti trascorsi insieme: sono quelli sulle piste, dentro i paddok, nelle gare. Guarda caso, sempre vicino a moto bellissime e scintillanti. E sono fotogrammi indelebili dove Elio ha sempre il sorriso stampato in faccia e un abbraccio da regalare a chi gli sta vicino. «Non è difficile ricordare una persona come te, con la quale ho condiviso tanta allegria, un collega di corso, di lavoro e perché no anche quello con il quale festeggiare il compleanno insieme con un giorno di differenza! Ciao amico mio! Non ti vedrò più a cena da me, ma prima o poi festeggeremo di nuovo insieme» losaluta per un’ultima volta Tiziano.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google