La “Centenaria” di Scandiano apre con il pienone
In migliaia per l’inaugurazione dell’atteso appuntamento Scongiurato il rischio pioggia e stand affollati di visitatori
SCANDIANO. Apertura affollatissima, e senza la temuta pioggia, per la fiera di San Giuseppe di Scandiano. Il principale evento del paese, una manifestazione amatissima in tutto il territorio reggiano e modenese, e che ogni anno raduna decine di migliaia di visitatori, ha preso ufficialmente il via ieri mattina alla presenza di Stefano Bonaccini, primo presidente della Regione Emilia Romagna ad inaugurarla dai tempi di Pierluigi Bersani, oltre vent’anni fa.
Già sabato l’esposizione agricola e commerciale era a disposizione degli utenti, e il ricco parco di offerte di contorno era già partito, dal luna park al mercato ambulante e ai concerti. Ieri però è stato il momento formale, segnato dal tradizionale giro in corteo per tutta la fiera. Un lungo serpentone è partito dal municipio, in corso Vallisneri, per raggiungere la zona fiera di via XXV Aprile, dopo aver toccato diverse vie e piazze del centro. Dietro alla banda musicale scandianese e ai figuranti in costume, una lunga coda di autorità e cittadini. Sotto al gonfalone comunale hanno camminato il sindaco, Alessio Mammi, lo stesso Bonaccini e il presidente della Provincia, Gianmaria Manghi, che hanno poi parlato all’interno dell’esposizione agricola. Il corteo è stato accompagnato da diversi sindaci, dai parlamentari Paolo Gandolfi, Antonella Incerti e Maino Marchi, e dai consiglieri regionali Ottavia Soncini e Andrea Rossi. Non mancavano certo i semplici visitatori. Dalle 9.30 i parcheggi erano già pieni, migliaia di persone hanno iniziato a girare fra le centinaia di banchetti del mercato ambulante che hanno riempito tutto il centro storico del paese, fra vestiti, piadine, palloncini e giochi. Presenza fissa i classici banchetti delle associazioni di volontariato locale, che approfittano dell’affluenza per promuovere il proprio prezioso lavoro. E molto successo ha ottenuto il mercato biologico sistemato come negli ultimi anni lungo viale della Rocca.
Proprio di fronte al simbolo scandianese, gli espositori di salumi, dolci, verdure e formaggi hanno rappresentato un bel benvenuto per chi arrivava da quel lato del paese. Il tutto sotto a un cielo piuttosto grigio, è vero, ma senza la pioggia battente prevista, che aveva fatto anche predisporre un piano di emergenza ed annullare alcune iniziative. Senza precipitazioni, la fiera ha mostrato tutto il suo fascino, che si porta dietro da oltre mezzo millennio.
«San Giuseppe nasce ai tempi degli Este, realizzata grazie al preziosissimo contributo della comunità ebraica, che all’epoca rappresentava il 17% della popolazione – ha ricordato il sindaco – Da allora è sempre stato un punto fisso, nei momenti buoni come in quelli difficili, e tutti hanno dei ricordi personali importanti, legati alla fiera».
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