Pagavano con banconote false, denunciati
Sant’Ilario: tre ventenni appena rilasciati per furto di rame sorpresi a “rifilare” soldi falsi nei negozi
SANT'ILARIO. Poco più di un mese fa rubarono il rame dal cimitero di Cadè, in particolare dalle gronde di alcune cappelle mortuarie. Ora invece sono stati trovati in possesso di banconote false. I buoni propositi che li avevano animati al momento del rilascio dopo il primo reato sembrano essere già svaniti nel nulla per tre ragazzi (due fratelli italiani di 23 e 24 anni e un loro amico indiano di 20 anni) di Sant’Ilario d'Enza, che sono stati denunciati dai carabinieri del paese.
All’indomani del loro rilascio dopo i furti al cimitero, infatti, avevano promesso su Facebook che avrebbero messo la testa a posto e che non sarebbero più incappati in azioni illegali, dicendo che a spingerli a commettere quel reato era stato il disperato bisogno di soldi.
Nel pomeriggio di sabato i tre si erano recati in un bar di Sant’Ilario, dove avevano chiesto al barista di scambiare la loro banconota da venti euro con due da dieci. Ma il barista, intuito che dietro a quello scambio potesse esserci un tranello, si è rifiutato e ha avvisato i carabinieri.
I militari sono arrivati sul posto e hanno trovato i tre giovani ancora in possesso della banconota falsa, che poi è stata sequestrata. Nell’approfondire le indagini, i carabinieri hanno scoperto che il trio poco prima aveva rifilato un’altra banconota falsa da venti euro a un ambulante per pagare l’acquisto di quattro paia di calze e che avevano cercato, senza riuscirci, di fare lo stesso con altri due baristi. Alla luce di quanto accaduto, i tre ragazzi sono stati denunciati dai carabinieri con l’accusa di spendita di banconote falsificate in concorso.
Proprio i carabinieri si stanno impegnando per capire se la diffusione di queste banconote false possa essere collegata all’operazione condotta nel novembre dell'anno scorso: in quell’occasione i militari della caserma di Sant’Ilario misero in atto un importante sequestro di euro falsi, con circa tremila banconote da 20 euro (sempre lo stesso formato spacciato dai tre ragazzi), per un totale di 60mila euro.
A seguito di quel blitz, finirono in manette due napoletani. Toccherà ai carabinieri scoprire eventuali connessioni tra i due episodi.
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