Gazzetta di Reggio

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Torna la banda dei Cup Rubata la cassa ticket

di Adriano Arati
Torna la banda dei Cup Rubata la cassa ticket

Fabbrico: il colpo sabato notte negli uffici di via XXV Aprile, in pieno centro I ladri hanno preso la macchinetta con i soldi per poi scassinarla altrove

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FABBRICO. La cassa del ticket Ausl portata via, caricata su un furgone per poi scassinarla con calma altrove. È un furto dalla dinamica inusuale, per quanto non inedita, quello avvenuto allo sportello del Cup di Fabbrico, nella notte fra sabato e domenica. Una squadra di ladri ha forzato le porte della struttura sanitaria per rubare una macchina per la riscossione dei ticket, provocando un danno di diverse migliaia di euro, fra contanti e valore dell’attrezzatura sottratta. Nel territorio reggiano era ormai quasi un anno che si non sentivano storie simili, dopo una raffica di colpi contro diversi uffici Cup fra la fine del 2013 e i primi mesi del 2014.

Sabato notte questi “specialisti della cassa ticket” sono tornati a bussare, scegliendo come bersaglio Fabbrico, e lo sportello unico Cup dell’Ausl di Reggio che si trova in via XXV Aprile, nel centro dell’abitato. L’effrazione è avvenuta attorno alla mezzanotte ed è stata scoperta nel giro di pochi di minuti da un addetto alla sorveglianza di un istituto di vigilanza privato, durante il suo giro notturno. La guardia giurata ha subito chiamato il 112, la centrale operativa del comando provinciale dei carabinieri di Reggio Emilia, che ha messo in azione i militari della stazione di Fabbrico. Una pattuglia ha raggiunto subito via XXV Aprile, trovando l’ufficio sanitario deserto, e diverse tracce del furto, riuscendo a ricostruire rapidamente quanto successo.

I ladri hanno scassinato una delle porte di accesso laterali allo sportello del Cup e poi hanno puntato direttamente verso l’oggetto di maggior valore, la macchina usata per il pagamento dei ticket, quella che ogni giorno tanti cittadini utilizzano per saldare in anticipo le prestazione mediche prenotate o il ritiro degli esami già effettuati. In tanti ormai scelgono il bancomat per completare le operazioni, ma molti altri invece vanno con i contanti, e quindi lo strumento, di grandi dimensioni, ha sempre al proprio interno una buona riserva di denaro. Un bersaglio ideale per la squadra che ha colpito Fabbrico, dopo aver probabilmente studiato a dovere la disposizione degli spazi per capire come muoversi più rapidamente. Si tratta sicuramente di più persone, attrezzate forse con carrelli o sollevatori, perché la macchina è piuttosto ingombrante e soprattutto pesante, e difficilmente un solo uomo, per quanto robusto, avrebbe potuto trasportarla fuori da solo, se non impiegando parecchio tempo.

Una volta scappati, i ladri hanno poi scelto un luogo isolato dove spaccare l’involucro della macchinetta e portare via monete e banconote. Il danno è di alcune migliaia di euro, quantomeno, contando anche il valore elevato della strumentazione rubata.

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