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Dallari presenta il nuovo piano per la legalità

Dallari presenta il nuovo piano per la legalità

Controlli antimafia sulle aziende iscritte. Il presidente della Cna: «Io sono indagato per altri motivi»

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REGGIO EMILIA. Sul fronte della lotta alla criminalità, la Cna creerà un «classifica di legalità» locale per le imprese associate. E' questa una delle iniziative varate in questi giorni nell'ambito del piano strategico di contrasto alle infiltrazioni mafiose nel tessuto produttivo. Lo strumento, presentato ieri da Nunzio Dallari e Fabio Bezzi, presidente e direttore dell’associazione di via Maiella, prevede l’autocertificazione da parte delle aziende iscritte, che potranno seguire dei percorsi per rendere trasparente il proprio curriculum agli occhi di istituzioni e banche.

Una presentazione non senza un certo imbarazzo da parte di Dallari, che si deve difendere in prima persona da un’accusa per frode fiscale giunta a inizio anno. E’ infatti indagato nelle more dell’inchiesta Octopus, quella che vede al centro il giornalista Marco Gibertini, al quale Dallari concesse una sponsorizzazione di circa 20mila euro per la sua trasmissione tivù ma che ha sempre definito pulita. «Io ho sempre operato nel rispetto delle regole e non voglio certamente sconfinare da queste regole - dice il presidente della Cna - Quindi quando ho avuto quella cosa (l’indagine e il successivo interrogatorio in procura, ndr) ho fatto un passaggio in direzione Cna, che all’unanimità mi ha dato fiducia. Poi è una cosa mia che non fa parte del mondo del quale stiamo parlando. Io quel mondo lì non lo conosco», dice riferendosi alle mafie.

Il nuovo piano della Cna per la legalità è centrato infatti al contrasto contro le infiltrazioni malavitose. Sono esclusi quindi tutti i reati fiscali, che hanno invece toccato anche l’ex vicepresidente della Cna, Mirco Salsi e la moglie dell’ex presidente Tristano Mussini, sempre all’interno dell’inchiesta Octopus, che ha acceso un fare su un giro vorticoso di fatture false (30 milioni di euro circa) con indagini ancora in corso. Il nuovo piano della Cna «per assistere le imprese sane» fissa alcuni criteri per stabilire il “rating” di legalità per ciascuna ditta, come l'assenza di condanne per gli amministratori, o la tipologia di organizzazione e di controlli interni. Cna darà vita a un comitato di garanti del rating. Inoltre rilancia l'impegno a fianco delle imprese attivando un servizio di ascolto e assistenza per gli associati focalizzato principalmente sulle problematiche dei trasporti e dell'edilizia. (e.l.t.)

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