Gazzetta di Reggio

Reggio

Denunciati per il furto di trenta quintali di legna

Denunciati per il furto di trenta quintali di legna

Casina: il proprietario aveva notato ammanchi sistematici dalla propria legnaia Due clienti di un vicino bar sospettati di fare ricognizioni seguite dai “prelievi”

2 MINUTI DI LETTURA





CASINA. In montagna, si sa, d'inverno il freddo si fa sentire. E poi, vuoi mettere come è bello riscaldarsi davanti ad un caminetto dove la legna che arde non solo scalda, ma fa anche compagnia? Se poi ci scalda gratis, è anche meglio. Forse – ma e solo una "ricostruzione" – è quello che hanno pensato due 40enni di Casina che, per alimentare il focolare domestico, hanno adottato la tecnica del self-service illegale. Insomma, hanno rubato un bel po' di legna di proprietà di un commerciante 60enne, anch'egli del paese. Ma a mettere fine a questa storia hanno pensato i carabinieri della caserma di via Prampolini, che hanno identificato e quindi denunciato alla Procura i due quarantenni per concorso in furto aggravato di oltre 30 quintali di legna.

Tutto inizia nei primi giorni della scorso gennaio, quando da una legnaia che si trova vicino ad un bar del paese cominciano a sparire misteriosamente dei pezzi di legna tagliati a misura e accatastati a dovere. All'inizio il commerciante non ci ha fatto molto caso, e d’altra parte non è che uno si mette a contare tutti i giorni i pezzi di legna che ha nel deposito. Ma con il passare del tempo la catasta ha cominciato a mostrare dei "buchi" vistosi, e allora la sensazione che qualcosa non andava per il verso giusto ha lasciato posto al sospetto.

E' iniziato così un discreto controllo, e della situazione sono stati messi al corrente anche i carabinieri. Insomma, questa emorragia di tronchetti di buona legna da ardere doveva finire, anche perché ormai dai primi episodi erano già trascorsi circa due mesi.

Raccolte altre testimonianze e tenuta d'occhio la zona, i carabinieri sono così riusciti a ricostruire quanto stava avvenendo. Da qualche tempo, guarda caso proprio dai primi di gennaio, un furgone di colore bianco con a bordo due persone si fermava sempre più spesso davanti al bar. I due scendevano, entravano nel locale e ordinavano qualcosa da bere. Niente di strano, figuriamoci, salvo il particolare che, mentre sorseggiavano il caffè, pare sia stato notato il loro sguardo rivolto con particolare interesse alla legnaia adiacente. Più che una innocente consumazione, sembrava piuttosto una sorta di ricognizione prima di entrare in azione.

Ad alimentare i sospetti dei carabinieri (e del commerciante, decisamente seccato anche per il fatto di essere preso in giro da tempo), anche la circostanza che queste capatine nel bar si ripetevano spesso, e quasi sempre venivano seguite dal prelievo di legname.

Acquisti tutti gli elementi necessari, i carabinieri hanno denunciato i due quarantenni di origine calabrese e restituito al commerciante una parte della legna rubata. Il resto era già diventato cenere durante le fredde serate invernali.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google