«Dimettiti e poi ripresentati alle elezioni»
Lo propone Conforti di “Onestà civile”. Gaetti, vicepresidente Antimafia: «Serve un segnale forte»
BRESCELLO. «Le dichiarazioni di Fava rappresentano un segnale molto forte. Se si documentasse ulteriormente, scoprirebbe anche che a Brescello c'è chi è stato vittima di minacce di stampo mafioso». Non usa giri di parole Catia Silva, segretaria della Lega Nord di Brescello, a suo tempo minacciata in piazza (a tal proposito è in atto un processo che vede cinque persone imputate) e oppositrice di Coffrini in consiglio comunale. «Fava ha anche affermato di voler venire a Brescello per organizzare un'iniziativa. Mi farebbe piacere. Anzi, mi metto a disposizione per aiutarlo, anche se non siamo dello stesso partito, perché per me la legalità non ha colore. Purtroppo, da quando è scoppiato il caso delle dichiarazioni di Coffrini, nulla è cambiato. Grande Aracri e la sua azienda sono ancora nello stesso posto e alle mie interrogazioni il sindaco non risponde mai. Credo sia arrivato il tempo di cambiare slogan: si dice sempre che siamo diventati consapevoli della presenza della malavita organizzata, è ora di diventare protagonisti».
Sempre dal consiglio comunale, interviene anche Luciano Conforti, capogruppo di "Onestà civile", che nel settembre scorso, nel consiglio comunale nel quale Coffrini rimise il mandato nelle mani dei consiglieri, si astenne dal voto con il suo gruppo. «Ho avuto modo di parlare con Coffrini – spiega – e gli ho dato un consiglio: a mio modo di vedere, farebbe bene a dimettersi, per poi ripresentarsi alle elezioni successive. Oggi, purtroppo, quelle sue famose frasi vengono riprese in ogni circostanza, e in questo modo diventa difficile lavorare. Io credo che, fino a prova contraria, Coffrini non sia una persona collusa con la mafia. E' stato messo in croce per quelle quattro parole, e per chiederne le dimissioni servono prove concrete».
«Abbiamo bisogno di un segnale forte», dichiarano il vicepresidente della Commissione antimafia Luigi Gaetti (M5S) e i colleghi parlamentari del Movimento 5 Stelle dell'Emilia Romagna Maria Edera Spadoni, Giulia Sarti ed Elisa Bulgarelli (anch'esse facenti parte della Commissione parlamentare antimafia), Michele Dell'Orco, Michela Montevecchi, Vittorio Ferraresi, Matteo Dall'Osso e Paolo Bernini. «Questo segnale – proseguono – potrebbe giungere dal capo dello Stato. Per questo siamo assolutamente d’accordo con il collega Claudio Fava, vicepresidente della Commissione antimafia, quando chiede al presidente della Repubblica Sergio Mattarella di intervenire destituendo il sindaco Coffrini. Da subito abbiamo richiesto a gran voce le dimissioni del sindaco. L’intervento del presidente della Repubblica in tal senso sarebbe una presa di posizione fortissima e un segnale importante verso quei sindaci che tutti i giorni si spendono e lottano in prima linea nel contrasto alla criminalità organizzata». (a.v.)
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