Gazzetta di Reggio

Reggio

Oggi l’addio al poliziotto Elio Iori

di Elisa Pederzoli
Oggi l’addio al poliziotto Elio Iori

Folla nelle camere ardenti per il sovrintendente capo morto in moto. In visita anche il prefetto

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Si terranno oggi pomeriggio al cimitero di Coviolo i funerali del sovrintendente capo della polizia stradale di Reggio, Elio Iori, morto sabato sera in un incidente in autostrada mentre era in sella a una moto. Alle 14.30 parenti, colleghi e amici si riuniranno nella cappella del cimitero per l’ultimo saluto al poliziotto e all’uomo la cui prematura scomparsa sta provocando tanta commozione in chi lo conosceva. Poi il corteo proseguirà fino all’ala crematoria.

Abbracci e lacrime inconsolabili ieri pomeriggio hanno riempito la camera ardente. Al fianco della compagna Mara e delle figlie, di 15 e 6 anni, del padre e del fratello di Elio da sabato notte ci sono i colleghi della Stradale, con in testa il comandante Antonio Colantuono.

Un gesto di amicizia e di affetto il loro che è frutto di quello che Elio aveva saputo essere anche in quella grande famiglia che è la polizia stradale, dove quando si indossa la divisa non si condivide solo una professione, ma anche una missione, un modo di vivere. E dove le relazioni che si stringono diventano colonne portanti di un’intera esistenza.

Ma non è solo per questo. A fare la differenza era proprio Elio. Per il suo carattere, per la sua disponibilità, per quella sua innata attenzione e buona disposizione nei confronti degli altri, per la preziosa e rara dote di riuscire a fare stare insieme le persone e farle collaborare. Era uno che faceva la differenza, il sovrintendete capo di 43 anni. E il vuoto che lascia, non solo nella sua famiglia, ma anche nelle file della Stradale è di quelli che non si possono colmare. Anche per questo, i colleghi stanno facendo una raccolta di fondi che vogliono destinare alle figlie dell’amico.

Ieri pomeriggio, a portare il suo personale cordoglio agli uomini della Stradale, al comandante ma soprattutto alla famiglia di Elio Iori è passato anche il prefetto di Reggio, Raffaele Ruberto, accompagnato dal vicario Adriana Cogode. Ha stretto la mano all’anziano padre e al fratello del poliziotto. Ha voluto portare le sue parole di conforto alla compagna, alle figlie.

A salutare l’amico Elio poi c’erano gli amici delle corse, quelli conosciuti nei paddok e in pista, per quell’altra grande passione della sua vita che erano le moto che lo vedeva ricoprire anche il ruolo di tester per le riviste bolognesi “MotoSprint” e “InMoto”. Sabato sera, Elio Iori era in sella a una Ducati Scrembler, una delle moto che era abituato a testare.

Qualcosa, però, è andato storto. E al chilometro 149 sud, sull’A1, c’è stato un contattato violento con il camion a rimorchio che lo precedeva. E il poliziotto, volato sull’asfalto, ha perso la vita.

La famiglia, intanto, ha invitato chi lo volesse a non portare fiori ma offerte in favore della Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica (Iban IT 92 H 05034 11708 000000048829).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google