Rimborsi comunali, indagati sei politici
L'inchiesta prese avvio dopo l'esposto di Progetto Reggio: sotto accusa spese di assessori e consiglieri comunali della passata legislatura
REGGIO EMILIA. Rimborsi ancora sotto accusa a Reggio. Ma stavolta non si tratta di quelli interni a un partito, come nel caso dell'inchiesta che riguarda la Lega Nord con 47 indagati. Stavolta, parliamo di rimborsi comunali da parte di assessori e consiglieri, della passata legislatura.
Sono sei infatti le persone che risultano indagate in un fascicolo aperto in procura. Il procuratore capo di Reggio Emilia, Giorgio Grandinetti, non ha voluto entrare nel dettaglio della vicenda, non fornendo i nomi e non rendendo nota nemmeno l'ipotesi di reato.
La vicenda giudiziaria prende il via da un esposto che era stato presentato dal gruppo Progetto Reggio, riferito al periodo dal 2009 all'estate 2013, dagli allora consiglieri di opposizione Giacomo Giovannini, Zeffirino Irali, e Matteo Iotti. Nell'esposto venivano contestate piccole spese che non sarebbero state adeguatamente giustificate, come previsto dal regolamento. Si parlava whisky, pizzette, caffé, trasferte.
Dall'esposto a oggi sono passati diversi mesi. Inizialmente, la procura sulla base di quello aveva aperto un fascicolo senza indagati e senza ipotesi di reato. Ora, le indagini hanno portato all'iscrizione di questi sei indagati. Non è detto che siano le stesse persone nominate nell'esposto di Progetto Reggio.
Le ipotesi di reato potrebbero andare dal peculato, all'appropriazione indebita oppure, più probabilmente,
truffa ai danni dello Stato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
