Serata con Caterina Chinnici figlia del giudice martire
RUBIERA. Il 29 luglio 1983 la mafia fa esplodere un'autobomba in via Pipitone a Palermo: muoiono il giudice Rocco Chinnici, gli uomini della sua scorta e il portiere dello stabile dove il magistrato...
RUBIERA. Il 29 luglio 1983 la mafia fa esplodere un'autobomba in via Pipitone a Palermo: muoiono il giudice Rocco Chinnici, gli uomini della sua scorta e il portiere dello stabile dove il magistrato viveva con la moglie e i figli. Chinnici era da tempo nel mirino: aveva intuito che, per contrastare efficacemente il fenomeno mafioso, era necessario riunire differenti filoni di indagine, comporre tutte le informazioni e le conoscenze che ne derivavano. Per farlo, riunì sotto la sua guida un gruppo di giudici istruttori: Paolo Borsellino, Giovanni Falcone e Giuseppe Di Lello. L'anno dopo la sua morte, questo gruppo prenderà il nome di pool antimafia. Stasera alle 21 al teatro Herberia nell'ambito del progetto di pedagogia civile Legalità & Cittadinanza Responsabile promosso da Comune e associazione Caracò, arriva Caterina Chinnici, magistrato e parlamentare europeo, autrice del libro “E’ così lieve il tuo bacio sulla fronte”, dove racconta la sua esperienza, umana e professionale, di figlia del giudice martire.
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