«Un bando per usare il maneggio abusivo»
L’assessore Pratissoli: ecco il piano del Comune per l’area confiscata alla società di Pasquale Brescia
REGGIO EMILIA. In Sala Tricolore è arrivato il caso del maneggio di proprietà di Pasquale Brescia, uno degli imprenditori calabresi coinvolti nell’operazione Aemilia. L'assessore alla Rigenerazione urbana e del territorio Alex Pratissoli ha confermato la volontà del Comune di entrare a pieno titolo nella proprietà di quell’area. Per questo si è in attesa del pronunciamento del Tar nel giudizio di merito.
In particolare,«vista la tipologia e natura degli edifici insediati - baracche, stalle ed attrezzature varie per il ricovero degli animali che tutt'ora si presentano in buono stato - l'Amministrazione procederà, attraverso una manifestazione di interesse pubblico approvata dalla Giunta Comunale, a raccogliere proposte di riutilizzo sociale dei beni acquisiti. Nelle prossime settimane - ha sottolineato l’assessore - verrà pertanto pubblicato un bando per raccogliere progetti di gestione dell'area e degli edifici acquisiti e, nel caso in cui si rilevi l'interesse pubblico nelle proposte avanzate per il recupero dei beni esistenti, si proporrà al consiglio comunale l'approvazione di una delibera a favore del mantenimento di tutte o parte delle opere realizzate e la successiva concessione dell'area. Le proposte dovranno essere formulate all'Amministrazione sotto forma di progetto preliminare di riuso dell'area ed avere, come detto, un evidente interesse pubblico, pertanto dovranno essere descritti i servizi e le modalità di realizzazione e gestione degli stessi. Con procedura ad evidenza pubblica verranno valutate le proposte pervenute e scelti i progetti più meritevoli». L’annuncio di queste intenzioni si è avuto grazie all’interpellanza del capogruppo del M5S Norberto Vaccari che chiedeva al Comune di conoscere cosa il Comune stesse facendo « in merito all'abuso edilizio commesso da Pasquale Brescia, arrestato nell'ambito dell'operazione Aemilia, su un terreno a Villa Cella».
Nel documento il capogruppo Vaccari spiegava che «si tratterebbe della costruzione di un maneggio ad uso privato, per il quale il Comune si sarebbe attivato per procedere all'esproprio e mettere la struttura a disposizione per un uso pubblico».
A questo proposito Vaccari chiedeva di sapere «quale fosse il percorso individuato da parte del Comune per sanzionare questo abuso».
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