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Coop Ariosto, dopo Brico arriva la moda con Kiabi

di Enrico Lorenzo Tidona
Coop Ariosto, dopo Brico arriva la moda con Kiabi

L’iper affitta gli spazi dell’ex negozio del “fai da te” al marchio del gruppo Auchan: entro l’estate 2.500 metri per la vendita di vestiti a “prezzi accessibili”

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REGGIO EMILIA. CoopNordest è pronta ad accogliere un nuovo partner per riempire il vuoto lasciato cinque mesi fa dal Brico Center all’Ariosto. Dentro al centro vendite sul quale troneggia il marchio Ipercoop aprirà infatti un grande negozio a targato Kiabi, catena dell’abbigliamento di marca «a piccoli prezzi» (come recita la pubblicità, ndr) che fa parte del gruppo francese Auchan. Una soluzione stabile e che mette fine alla ricerca di un nuovo soggetto da inserire nel grande contenitore commerciale di viale Morandi, punto di riferimento dello shopping reggiano.

Il grado di concorrenza tra i grandi gruppi del commercio in questi ultimi mesi è salita, soprattutto nell’abbigliamento. Basti pensare all’apertura di H&M a Palazzo Busetti, in pieno centro a Reggio, che ha sparigliato il mazzo offrendo un altro riferimento in provincia. Con Kiabi la sfida viene ora rilanciata: Il negozio ha la stessa metratura del Brico Center, circa 2.500 metri quadri, che saranno allestiti entro l’estate. Un piano per rafforzare l’offerta generale a vantaggio anche di Ipercoop, che ha già inaugurato una libreria a marchio proprietario e sta considerando una possibile rimodulazione degli spazi all’interno dell’Ariosto.

Kaibi, dal canto suo, poggia la sua offerta su una lunga serie di marchi di grande richiamo e altri minori. Si tratta di abbigliamento per uomo, donna e bambini e neonati, comprese scarpe e accessori. In Italia Kiabi conta 21 negozi, con tre presidi in regione a Parma, Bologna e Ferrara.

Per CoopNordest la sfida non finisce qui. Il progetto di primo piano - ma in divenire - è il grande centro commerciale di Baragalla, ancora in costruzione e che rappresenta un polo commerciale di un certo peso per il sistema reggiano. Un investimento da oltre 30 milioni di euro sul quale il gruppo della grande distribuzione ha fatto affidamento lanciando il progetto nel periodo di maggior crisi nel settore per quanto riguarda vendite e fatturati. Al di là dei negozi a marchio Coop non dovrebbero esserci altri inserimenti a Baragalla, ma spazi dedicati ai servizi alle persone. Resta sullo sfondo la polemica accesa da oltre un anno con la Confcommercio e mai sopita, che punta l’accento sulla cannibalizzazione da parte dell’iper nei confronti dei piccoli negozi.

La futura Ipercoop di via Inghilterra- che ha preso il posto vicino al bowling - avrà certamente un impatto sia sul territorio sia sugli affari. L’area complessiva misura 11.700 metri quadrati, 5.300 dei quali occupati dal nuovo ipermercato, con 3.500 metri quadrati di alimentare e quasi 2mila di non alimentare. Il taglio del nastro sarà probabilmente a fine estate e segue il nuovo punto vendita al Meridiana.

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