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Dieci reggiani tra i manifestanti fermati a Francoforte

redazione web
Dieci reggiani tra i manifestanti fermati a Francoforte

Il racconto del giornalista Cosimo Pederzoli, esponente di Sel: "Siamo in stato di fermo, ma i residenti ci portano da mangiare: non c'entriamo con gli incidenti nè con gli scontri"

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FRANCOFORTE. Al telefono è tranquillo, nonostante a poche decine di metri da lui, qualche ora prima, si sia scatenato un inferno di fuoco e scontri. Cosimo Pederzoli, 30 anni, giornalista reggiano, esponente di Sel fa parte del gruppo - una decina o poco più - di giovani reggiani che da martedì pomeriggio assediano l'inaugurazione della nuova sede della Bce.

'Blockupy'. Sotto questo nome si è palesata ieri in Germania una manifestazione antagonista che ha portato in una Francoforte - blindata da barricate e filo spinato -  oltre 10mila manifestanti da tutta Europa.  A fine mattinata, il bilancio è pesante. Sette auto della polizia date alle fiamme, otto ufficiali feriti e circa 350 persone arrestate.

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E centinaia di persone fermate, a pochi passi dalla nuova sede della Banca centrale: centinaia di persone chiuse da un cordone di poliziotti in assetto antisommossa,  tra queste anche i giovani che da Reggio sono partiti martedì mattina. "Io - dice Cosimo al telefono - sono qui per la federazione reggiana di Sel e in rappresentanza del circolo Loukanikov che abbiamo aperto da poco. Con me ci sono altri ragazzi, del Centro sociale Aq16 e di Casalgrande Notte".

Quando lo chiamiamo, Cosimo è nel gruppo che è stato fermato in Uhlandstrasse, a poche centinaia di metri dal Palazzo in cui è in corso il galà dell'inaugurazione:  "La Bce si batte per una politica di austerity in Europa. Non c'è nulla da celebrare" è lo slogan che passa di bocca in bocca ai ragazzi che manifestano. E che va anche oltre, grazie alla rete.

Anche Cosimo, sulla sua pagina Facebook, già martedì sera, arrivato nella cittadina dell'Assia, scriveva, quasi presagendo quel che sarebbe successo: "Si prova a dormire, sapendo che il buongiorno ce lo darà la polizei".

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In effetti così è stato: ieri mattina quando il corteo dei manifestanti si è mosso, la polizia ha reagito con gli idranti: "Ci hanno bagnato - dice Cosimo - nel tentativo di fermarci. La maggior parte dei manifestanti è pacifica. Noi non c'entriamo assolutamente nulla con quel che si è verificato in altri punti della città. Questa mattina abbiamo manifestato pacificamente, arrivando vicino al palazzo della Bce e a quel punto siamo stati bloccati".

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