Gazzetta di Reggio

Reggio

UNINDUSTRIA

Meccatronica & C. lanciato un bando per 25 borse di studio

Meccatronica & C. lanciato un bando per 25 borse di studio

Unindustria reggiana ha lanciato un concorso per studenti meritevoli: mille euro per percorsi formativi in meccanica, elettronica ed elettrotecnica, informatica, moda, agraria, agroalimentare

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Unindustria reggiana ha lanciato un concorso per l’assegnazione di 25 borse di studio, ognuna del valore di 1.000 euro, per studenti meritevoli che frequentano le classi terze e quarte di percorsi formativi tecnici in meccanica, meccatronica ed energia, elettronica ed elettrotecnica, informatica e comunicazioni, moda, agraria, agroalimentare e agroindustria. Quattro le borse in palio per il Nobili, tre per gli altri istituti: vale a dire le scuole cittadine Pascal e Zanelli, il Cattaneo di Castelnovo Monti, l’Einaudi di Correggio, il Russel di Guastalla, il D’Arzo di Montecchio e il Gobetti di Scandiano. Le domande vanno presentate entro il 30 settembre.

Ieri la presentazione dell’iniziativa che testimonia un modo nuovo di fare alleanza fra scuola e impresa con investimenti nel capitale umano, la vera risorsa dell’economia reggiana che da sempre è basata sulle attività manifatturiere. La speranza – hanno ammesso tutti i presenti - è quella di stimolare i giovani verso l’acquisizione di conoscenze e competenze utili a trovare localmente sbocchi occupazionali, a ridurre la fuga dalla scuola e ad accrescere l’ingegno nella “information tecnology” e nella robotizzazione.

«Le generazioni che non hanno fiducia nell’istruzione e nella cultura non credono nel futuro - ha affermato il presidente degli imprenditori Mauro Severi - mentre noi dobbiamo continuare a remare per restare competitivi». «Occorre offrire ai giovani - ha aggiunto il vice presidente Claudio Lodi – il diritto di imparare lavorando. Per questo servono laboratori scolastici più moderni e tirocini formativi più lunghi che possano avere forti ripercussioni sul tasso di disoccupazione e indurre i più coraggiosi e promettenti anche ad intraprendere in prima persona».

Gli studenti coinvolti - ha completato Alberto Seligardi responsabile dell’area education - saranno circa 260 ed apposite commissioni dovranno valutare sia il rendimento degli studenti che il reddito delle loro famiglie. Viva soddisfazione per il progetto è stata infine espressa da Silvia Menabue, direttore dell’Ufficio scolastico provinciale, che ha riconosciuto in questo progetto il tentativo di creare un rapporto rinnovato fra scuola e impresa. Anche in considerazione del fatto che nel reggiano il numero di studenti iscritti negli istituti tecnico-professionali è più elevato non solo rispetto alla media regionale ma addirittura a tutta la penisola. (l.v.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google