Medicinali sospetti, arrivano i Nas
I carabinieri hanno effettuato perquisizioni anche a Reggio
REGGIO EMILIA. Operazione dei carabinieri del Nas che dalle prime ore di ieri sono stati impegnati nel dare esecuzione in dieci province del Nord Italia, tra le quali Reggio Emilia, a 19 decreti di perquisizione di cui otto in allevamenti intensivi di bovini da latte.
Le altre perquisizioni sono avvenute in provincia di Cremona, Pavia, Brescia, Milano, Asti, Torino, Parma, Piacenza e Modena.
I decreti sono stati emessi dal sostituto procuratore della Procura della Repubblica di Brescia anche nei confronti di un indagato ritenuto responsabile del commercio e della somministrazione di medicinali veterinari di provenienza considerata illecita.
Le perquisizioni sono invece state effettuate dai carabinieri del Nas di Cremona in stalle e allevamenti proprio per rintracciare ulteriori partite di farmaci illeciti che si aggiungono ai precedenti sequestri di 16 allevamenti, di oltre 4.000 capi di bestiame, di 55 chilogrammi di farmaci illegali nonché di 80.000 litri di latte sottoposti a vincolo sanitario. Il sostituto procuratore, Ambrogio Cassiani, aveva attivato una prima fase dell'indagine, che si era conclusa lo scorso ottobre.
Questa indagine aveva permesso di fare luce su un vasto traffico illecito di somatotropina bovina, triangolata da paesi extra europei e venduta in flaconi e siringhe ad allevatori di bovini da latte insieme ad altri farmaci veterinari, provenienti dal “mercato nero”. Privi, quindi, di prescrizione e registrazione nonché irregolarmente introdotti in Italia, che servivano a far aumentare fino al 20% la produzione di latte del bestiame trattato. La funzione principale della somatotropina infatti, nota anche come ormone della crescita, è quella di stimolare lo sviluppo dell'organismo umano e di molti vertebrati, promuovendo l'accrescimento e la divisione mitotica delle cellule di quasi tutti i tessuti corporei.
A differenza di quanto accade solitamente in caso di perquisizioni e controlli negli allevamenti, in quest’ultimo caso non è stato allertato il servizio veterinario dell’Ausl reggiana.
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