Caso Brescello, Claudio Fava: "Il Pd avrebbe potuto far dimettere Coffrini"
Il vicepresidente della Commissione antimafia a Reggio per illustrare la sua richiesta di "dimissioni forzate" del sindaco
REGGIO EMILIA. Claudio Fava, vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia e onorevole della sinistra indipendente, a Reggio Emilia con l'associazione Libera per presentare ufficialmente la richiesta di dimissioni per il sindaco di Brescello Marcello Coffrini per la sua "accondiscendenza" verso la 'ndrangheta e in particolare la cosca dei Grande Aracri, attiva sul suo territorio.
"Ho scritto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al prefetto di Reggio Emilia. A quest'ultimo - spiega - ho chiesto di verificare i presupposti per l'istituzione di una Commissione d'accesso che verifichi i margini di autonomia dell'amministrazione di Brescello rispetto alle infiltrazioni malavitose".
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Il caso Delrio.
Stimolato dai giornalisti, Fava ha parlato anche dell'attuale sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, per anni sindaco di Reggio Emilia: "Io credo, come la procura che a suo tempo lo sentì come testimone, che abbia compiuto un atto di leggerezza, partecipando in campagna elettorale alla processione religiosa di Cutro senza tenere conto che da lì arriva il capomafia che ha gestito interessi criminali pesanti e attuali su tutto il territorio reggiano. Credo che Delrio dovesse sapere che Nicolino Grande Aracri - la sua caratura criminale è agli atti almeno dal 2002 - arrivava da quel paese. Ma in tempi successivi, ha anche detto cose molto nette sul contrasto alle mafie e credo si sia riscattato.
Il caso Coffrini-Pd.
Davvero il Pd non aveva strumenti per spingere Coffrini alle dimissioni? Questa la risposta di Fava: "Un grande partito come il Pd ha certamente gli strumenti per ottenere che Coffrini non sia più sindaco, a prescindere dalla sua disponibilità a farsi da parte. Se un partito vuole, lo ottiene".
M5S sostiene la richiesta di Fava
L'onorevole del M55S Maria Edera Spadoni ha letto in aula a Montecitorio un testo rivolto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per richiedere la destituzione di Coffrini. Ecco il testo: "L’equivoco su cui spesso si gioca è questo, si dice: quel politico era vicino a un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con l’organizzazione mafiosa, però la magistratura non l’ha condannato, quindi quel politico è un uomo onesto. Eh no! Questo discorso non va perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale. Può dire che ci sono sospetti, anche gravi, ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria che mi consente di dire che quest’uomo è mafioso. Però, siccome dalle indagini sono emersi tanti fatti del genere, altri organi, altri poteri, cioè i politici, cioè le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni, cioè i consigli comunali dovevano già trarre le dovute conseguenze da queste vicinanze tra politici e mafiosi che non costituivano reato, ma rendevano comunque il politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica." Queste sono parole di Paolo Borsellino e oggi sono più attuali che mai".
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"Claudio Fava vice presidente della Commissione antimafia ha richiesto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, di destituire dalla carica di sindaco Marcello Coffrini, sindaco di Brescello in Provincia di Reggio Emilia. Il Movimento 5 stelle aveva già richiesto le dimissioni di Coffrini. Il sindaco affermò in una intervista a Cortocircuitoweb che "il problema della criminalità organizzata non esisteva a Brescello" e nello stesso momento spendeva parole benevole nei confronti di Francesco Grande Aracri condannato in via definitiva per associazione di stampo mafioso. Ieri la presidente della Commissione antimafia Rosy Bindi ha definito Coffrini "sindaco inadeguato al suo ruolo" . Parole che pesano come pietre sono state pronunciate anche dal fondatore di Libera Don Luigi Ciotti che afferma "sconcertante quanto denunciato da Cortocircuito". L'intervento del Presidente della Repubblica sarebbe una presa di posizione fortissima verso quei sindaci che tutti i giorni si spendono in prima linea nel contrasto alla criminalità organizzata. Non ci devono essere ombre su chi gestisce la cosa pubblica. Marcello Coffrini deve essere destituito. Grazie".
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