Gazzetta di Reggio

Reggio

il processo

I due spacciatori confessano poi in aula sono condannati

I due spacciatori confessano poi in aula sono condannati

REGGIO EMILIA. Anche se in due momenti distinti, entrambi gli arrestati lunedì in via Leoncavallo – per spaccio di hascisc – hanno collaborato con la giustizia: il correggese 29enne Matteo Lusuardi...

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Anche se in due momenti distinti, entrambi gli arrestati lunedì in via Leoncavallo – per spaccio di hascisc – hanno collaborato con la giustizia: il correggese 29enne Matteo Lusuardi (difeso dal legale Roberto Ferrari) subito dopo l’arresto, il tunisino 25enne Karim Briki (assistito dall’avvocato Franco Beretti) ieri in udienza.

Una piena confessione che ha portato poi a due condanne emesse dal giudice Dario De Luca: un anno e mezzo di reclusione e 10mila euro di multa (pena sospesa) per Lusuardi, due anni di reclusione e 12mila euro di multa per Briki, ma non con la sospensione condizionale della pena perché su di lui pesano precedenti penali non indifferenti (sempre spaccio, ma anche un tentato omicidio con tanto di condanna già espiata). Il correggese è tornato in libertà, mentre il nordafricano sconta ora la pena non in cella ma agli arresti domiciliari.

La Mobile nel blitz antidroga ha trovato quasi mezzo chilo di “fumo” (suddiviso in quattro panetti) nell’auto con cui Lusuardi è giunto lunedì sera in via Leoncavallo (zona Regina Pacis), inoltre nella casa del correggese è stato rinvenuto un bilancino di precisione. Invece addosso a Briki sono stati trovati oltre mille euro in contanti, considerati dai poliziotti il provento della vendita dell’hascisc a cui avevano assistito prima del duplice arresto, essendo lì appostati da ore sulla scia di segnalazioni di movimenti sospetti giunte da chi vive in zona.(t.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google