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Il giorno più importante della fiera di San Giuseppe

di Adriano Arati
Il giorno più importante della fiera di San Giuseppe

Scandiano: anche oggi il luna park e il mercato degli ambulanti e dei contadini Ospiti fino a domenica centinaia di stranieri provenienti dalle città gemellate

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SCANDIANO. Fra mercato e tanti ospiti stranieri, arriva il grande giorno per la fiera di San Giuseppe. Oggi la manifestazione scandianese omaggia il santo patrono del paese, quello da cui la centenaria mostra agricola prende il nome e il periodo di svolgimento. Lo fa con una proposta molto articolata, e l’intero centro del paese “tirato” a festa. Come domenica scorsa, ci saranno centinaia di banchetti del mercato ambulante nelle vie del centro storico e lungo il viale della Rocca saranno sistemate le postazioni del mercato contadino, con decine di produttori, coltivatori ed allevatori a presentare salumi, formaggi, confetture, pane, verdure e dolci “bio”.

Le altre grandi attrazioni sono il luna park in via Libera, e la mostra agricola, commerciale, industriale e artigianale ospitata dall’area fiera di via 25 Aprile, che accoglie parecchi espositori – principalmente legati all’agricoltura – sia negli spazi coperti che in quelli all’aperto dentro al parco. Il biglietto d’ingresso costa 3 euro, gratuito sotto ai 17 anni.

Sempre dentro la mostra, oggi aperta dalle 9 alle 20.30 con orario continuato, si potranno incontrare gli studenti della scuola superiore scandianese “Gobetti”. Le ragazze e i ragazzi, all’interno dello stand messo a disposizione dalla Cna, illustreranno i progetti realizzati. Sempre nell’area Cna, poi, ci sarà la mostra artistica allestita dall’associazione di volontariato “Credere per Vedere”. Per una settimana Scandiano si metterà in vetrina anche per parecchi amici stranieri. In occasione della fiera sono state infatti invitate delegazioni da Belgio, Lituania, Repubblica Ceca Spagna e Svezia, dalle cittadine con cui nei decenni sono stati stretti patti di amicizia. Oltre cento persone che verranno accolte direttamente dagli scandianesi, non in albergo.

«Una delle caratteristiche specifiche del gemellaggio è l’ospitalità in famiglia» – racconta il presidente del comitato gemellaggi Gianluca Manelli. Le motivazioni sono diverse: «Il risparmio economico, ma, soprattutto, la creazione più stretta di legami personali e di conoscenza che finiscono per divenire il vero motore di questa attività spiega – Vivendo anche poche ore in una famiglia, si impara a superare le barriere di lingua e si hanno nuove motivazioni per riprendere gli studi di una lingua».

Un momento speciale verrà dedicato al progetto “Back to the future”, nato per festeggiare i 50 anni di gemellaggio con Blansko, in Repubblica Ceca, e i 25 anni di gemellaggio con la spagnola Almansa. Dentro alla Rocca dei Boiardo verrà allestita una mostra, visitabile dalla giornata odierna. Sabato ci sarà un seminario sui temi “internazionali” e domenica, a concludere il cammino, il rinnovo dei patti di amicizia.

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