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«La casa era invasa dal fumo ma la mia Ira mi ha salvata»

Elisa Pederzoli
«La casa era invasa dal fumo ma la mia Ira mi ha salvata»

Franca Rivi è rimasta intossicata dal monossido per colpa del camino. La sua cagnolina l’ha svegliata nel cuore della notte evitando il peggio

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BAISO (REGGIO EMILIA). Dicono che i cani sentano prima di noi il pericolo. Per quel sesto senso speciale che differenzia noi da loro. Di certo, Ira deve aver capito che tutto quel fumo che ormai aveva invaso la casa nel cuore della notte poteva mettere in pericolo la sua proprietaria. «Ha iniziato a guaire con sempre maggiore insistenza. Mi ha svegliato, ma non ci volevo dare peso. Poi, però, me la sono vista arrivare sul letto e allora mi sono accorta di tutto...».

E’ la notte tra il 9 e il 10 marzo. Siamo a Montelucino di Baiso. Franca Rivi, come ogni sera, ha chiuso i suoi cani nei box come d’abitudine, in casa, e va a letto. «Quando ho sentito Ira piangere ho pensato che mi stesse chiamando per uscire, per i suoi bisogni - racconta - Ma ero nel dormiveglia e non mi sentivo troppo bene: avevo un senso di nausea. Pensavo all’influenza. Così, l’ho lasciata andare avanti per un po’».

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Ira, però, diventa impaziente. Al punto che da sola riesce ad aprire il cancelletto del box e assieme all’altra cagnolina di casa, Kelly, piomba sul letto, addosso a Franca. «A quel punto mi sono decisa ad alzarmi, ma appena mi sono messa in piedi ho iniziato a sbattere contro tutto. Intontita. Con il vomito. E ho visto che la casa era piena di fumo» spiega. Il caminetto, che quella stessa sera aveva acceso per scaldarsi, evidentemente aveva provocato una reazione imprevista. E qualche brace aveva continuato a bruciare. Senza, però, che il fumo prendesse la strada della canna fumaria. «Ho aperto la porta, ho chiamato il 118 e sono stata soccorsa» racconta.

All’ospedale la diagnosi è chiara: intossicazione da monossido. E per Franca è necessario il trasferimento a Fidenza, per la terapia in camera iperbarica. Ira - la cagnolina più anziana di casa, quella con cui fa le gare di agility – l’ha salvata da conseguenza che avrebbero potuto essere davvero peggiori. «Sì, devo proprio dire grazie alla mia Ira» confida.

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